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Crotone, perche tanti rifiuti? Riflessioni ma anche urgenza di intervento

Un altro no, il terzo nel giro di pochi giorni. Da una parte è giusto riflettere su questa serie di rifiuti ricevuti dal Crotone, dall’altra proseguire senza perdere lucidità nelle scelte, per individuare quello che potrebbe essere l’uomo giusto a guidare la squadra nel primo campionato di serie A. Non fa piacere a nessuno, dopo aver raggiunto un traguardo così prestigioso, vedersi sbattere la porta in faccia per tre volte, due delle quali con trattative che apparivano praticamente chiuse come quelle di De Zerbi e Grosso. Motivi diversi hanno spinto i due allenatori a rinunciare, di fatto impedendosi la possibilità di iniziare una avventura in serie A per uno che arrivava dalla Lega Pro e l’altro reduce dall’esperienza juventina con la squadra Primavera. E così, i tempi si allungano ed è molto probabile che nè dalla bocca del presidente Vrenna, tantomeno quella di Ursino, verranno più fuori scadenze nel merito della questione o possibili nomi. Di sicuro il cerchio si restringe, gli obiettivi sui quali puntare non dovrebbero mutare, a meno di clamorose sorprese. Sannino, Nicola, Colantuono. Tecnici sanguigni e con esperienza, certamente non più primissime scelte, visto che su di loro si è virato dopo, appunto, una serie di rifiuti. E se è vero che ormai le squadre vengono costruite su scelte e decisioni della dirigenza, è altrettanto vero che sul piano delle caratteristiche le operazioni di mercato si dovranno svolgere quantomeno in base al tipo di gioco che si vuole sviluppare. Ed in questo senso è ovvio si stia registrando del ritardo, ma non per colpa della società. Speriamo sia questa la settimana giusta.