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Como ko (2-0), ma Barillà rimanda la festA del Crotone. Manca solo la matematica

Manca davvero poco, quasi nulla.   Un punto o una non vittoria del Trapani nelle prossime quattro partite.  La scaramanzia non serve più, il Crotone ha più di un piede e tre quarti in Serie A.
E’ singolare che alla patria di Pitagora manchi solo la matematica per far esplodere una festa che è già iniziata.
Lo si capisce dalle strade totalmente colorate di rossoblu e un’atmosfera dove il calcio ha avvolto tutte le negatività di un territorio difficile come tutta la Calabria.
Dovevano fare il loro dovere i ragazzi di Juric e l’hanno fatto  battendo il Como.  Servivano buone nuove dagli altri campi che sono arrivate solo in parte, ma poco male.  Tenere alta la tensione per un’altra settimana potrebbe essere un’altra occasione per andare a prendersi anche il primo posto, viste le difficoltà di un Cagliari che fatica a stare dietro ai calabresi e che sembra essere arrivato col fiato corto alle ultime giornate.
E’ il Crotone dei giovani, ma nella creatura di Juric c’è anche un’anima esperta quella dei giocatori che sanno fare da chioccia alla freschezza di un gruppo che gode di una marcatissima linea verde.
Al 24′ il vantaggio lo confezionano due ultratrentenni: tacco di Palladino in area e destro di Modesto dal cuore dell’area di rigore. Esplode lo stadio. Un segno del destino doppio: un gol col piede “sordo” di un mancino puro, ma soprattutto crotonese “doc”, segno che il destino a volte fa le cose per bene.
Sul finire della prima frazione è ancora Palladino a servire un cioccolatino ad Ante Budimir che da pochi passi non perdona e sigla il suo sedicesimo sigillo.
La partita ha poco da dire: il Como è volenteroso, ma può poco o nulla di fronte allo strapotere pitagorico. E se una squadra sta andando in alto e l’altra sta retrocedendo in Lega Pro deve esserci più di un motivo ed in campo si vede.
Le brutte notizie arrivano dagli altri campi.  A Trapani il reggino Nino Barillà, ex compagno di squadra di Modesto in amaranto, porta avanti i granata e allontana la matematica.
Il vantaggio del Modena a Bari è un bagliore che accende lo Scida. Più che gli occhi sulla partita, ci sono le orecchie alla radiolina per aspettare buone nuove che possano consegnare il 23 aprile alla storia del calcio calabrese.
Al 12′ della ripresa il Trapani raddoppia sul Cesena e, almeno per una settimana, la matematica, ma solo quella ,si allontana.
Pareggia il Bari, ma ormai conta poco.
C’è spazio ancora per altre cartoline come quella regalata da uno Scida tutto esaurito come quello odierno.
I momenti di giubilo, da qui a breve, per Crotone stanno per iniziare.