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Crotone in mano alla mafia? Vrenna: “Pure illazioni. Si getta fango sulla Calabria”

Il Crotone non ci sta e risponde alle accuse. Di ieri la notizia che vuole la Dda di Catanzaro mettere i sigilli al tesoro del patron Vrenna, che ammonta a circa 800 milioni di euro. I giudici della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Crotone hanno respinto la richiesta. Toccherà alla Corte d’appello di Catanzaro decidere, nel frattempo oggi è arrivata la risposta di Raffaele Vrenna, presidente del club pitagorico: “Trent’anni di sacrifici, di lavoro della mia attività, sono frutto di illazioni nei confronti della nostra famiglia. E’ uscita anche la notizia del mio presunto arresto, cosa assolutamente falsa” ha dichiarato Vrenna ai microfoni del Tg Regionale della Rai.

 

Il Crotone di Juric sul campo vola e sogna la serie A, vicende giudiziarie rischiano di minare la serenità della formazione rossoblù. Nessun pericolo all’orizzonte secondo patron Vrenna: “Siamo vittime altro che mafiosi, abbiamo subito minacce e aggressioni. Il calcio non può essere lo strumento per gettare fango sul Crotone e la città. Escono dichiarazioni di collaboratori di giustizia riguardo me e mio fratello, totalmente smentite. Io mafioso e pericoloso? Alla fine parleranno i documenti, la verità dei fatti emergerà”.