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Ursino (d.s. Crotone) a Strill: “Serie A non è un sogno. Arrivano 3 giocatori”

di Pasquale Romano – 

L’alchimista. Della moltitudine di giovani calciatori passati da Crotone, arrivati con l’etichetta ‘talento’ scritta su carta e partiti con tale definizione impressa sulla pelle, è il principale artefice. Peppe Ursino e Crotone, un legame oramai indissolubile. Direttore sportivo dal fiuto inimitabile, le qualità non potevano che arrivare ai piani superiori. In passato il matrimonio avrebbe potuto rompersi ma Ursino non è tipo da voltare le spalle: “In due o tre occasioni sarei potuto andare via ma alla fine l’affetto è sempre prevalso. Io il vero segreto di questa società? Sono parole che mi rendono fiero e orgoglioso, ma il merito è da dividere con gli altri dirigenti, allenatore e giocatori”. Vicine le ‘nozze d’argento’ tra Ursino e il Crotone, il cammino è partito infatti vent’anni fa: “Alla società mi lega un rapporto di profonda stima e amicizia, la città oramai fa parte di me. Riesco a trovare sempre nuovi stimoli, a ripartire ogni anno con ancora più grinta e motivazioni, questo il fattore decisivo di un legame cosi duraturo”. Impossibile chiedere al direttore sportivo rossoblù quale è stata la soddisfazione maggiore nel vedere giocatori passati da Crotone e arrivati nel grande calcio: “Tutti citano, giustamente, Florenzi, Cataldi e Bernardeschi. Io però voglio ricordare Ogbonna, Sansone, ora al Sassuolo, o Pellè. La lista è davvero infinita, e non dimentichiamo allenatori come Gasperini…”.

Notte magica. Come definire diversamente la serata che ha visto la formazione di Juric superare il Cagliari e risalire sul trono del campionato cadetto, in una cornice indimenticabile? Ursino ancora è preda dell’emozione: “Mai visto uno Scida cosi, abbiamo letteralmente trascinato i tifosi allo stadio. E’ stata una partita da conservare nella memoria, abbiamo battuto con merito quella che è la squadra più forte della serie B, Juric e i giocatori meritano un plauso particolare”. Piedi per terra, l’esperienza è il pane quotidiano di Ursino. Serie A già in tasca? Il direttore sportivo non ci casca: “Non scherziamo, è appena iniziato il girone di andata. Siamo vicini all’obiettivo play-off (trattasi di un eufemismo, il Crotone è a + 17 sulla nona in classifica, ndr) ma da qui a parlare di promozione diretta ce ne passa. La squadra è consapevole dei propri mezzi, ha acquisito la giusta mentalità ma il campionato ci metterà di fronte insidie settimana dopo settimana, serve equilibrio e pazienza”.

La prima lettera dell’alfabeto. Chimera irraggiungibile, poi sogno da coltivare in segreto, il salto in serie A adesso è un obiettivo possibile. Stazione di arrivo di un viaggio cominciato due decenni fa….: “Sarò un pazzo, ma quando ho iniziato il mio lavoro a Crotone, avevo come obiettivo la serie A.  In questo mondo non esiste meritocrazia, il lavoro svolto dal Crotone, soprattutto negli ultimi anni, merita grande considerazione. Adesso possiamo concretamente rincorrere quello che sarebbe l’ultimo gradino di un percorso straordinario”.  La società pitagorica crede nella promozione e pensa al mercato, tre gli innesti che saranno effettuati nell’organico a disposizione di Juric. Budimir e Martella, ricercatissimi, non si muoveranno fino a giugno: “Non ci sarà nessuna cessione di rilievo, arriveranno due difensori e un esterno offensivo. Pol Garcia del Como (di proprietà della Juventus, dr) obiettivo per il reparto arretrato? Si, è uno dei giocatori che potrebbe arrivare a Crotone”.