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Calcio – Barone (Sky): “Il fenomeno del Crotone è Ursino. Voglio tanti gol”

di Michele Favano – Torna la serie B dopo la lunga sosta e la prima giornata di ritorno del campionato cadetto non poteva riservare un’apertura migliore. Di fronte, le due squadre che hanno dominato il girone di andata pronte a contrapporsi nel posticipo di lunedi, lo scenario il fortino dello Scida. La corazzata Cagliari, squadra retrocessa dalla massima serie e costruita solo per vincere, punta a difendere l’attuale primato, contro l’assoluta rivelazione della stagione, il Crotone di mister Juric. Nella città pitagorica da giorni non si parla d’altro, l’entusiasmo è alle stelle, c’è grande attesa, i tagliandi esauriti da tempo. La serie B è una esclusiva di Sky, la macchina organizzativa dell’emittente televisiva si prepara all’evento. La telecronaca del match è affidata all’esperto della cadetteria Daniele Barone, che abbiamo intervistato a pochi giorni dall’attesissimo confronto.

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Daniele, come spieghi il fenomeno Crotone?
“Il progetto nasce da lontano. Da anni riconosciamo a questa società capacità e competenza nella costruzione delle proprie squadre, in tutte le categorie. L’individuazione di giovani talentuosi è la principale qualità, la possibilità di farli esprimere al meglio in una piazza dove non ci sono particolari pressioni una fortuna. In questo contesto ci sono i meriti e le capacità di mister Juric, è evidente la sua impronta nell’espressione di gioco della squadra, nell’organizzazione, un allenatore dal carattere deciso e dalle idee molto valide. Sa farsi apprezzare dai suoi calciatori, mi dicono lo spogliatoio sia affascinato dal suo modo di lavorare e dai suoi comportamenti”.

Tutti parlano dei cinque minuti finali di Crotone-Novara, decisivi per il percorso successivo dei rossoblu?
“Se è vero che quelli della Juve ricordano il gol di Cuadrado contro il Torino all’ultimo secondo come momento di svolta, i tifosi del Crotone fanno riferimento a quel match con il Novara. La B è un campionato lunghissimo dove tante cose cambiano nel giro di poco tempo. La cadetteria ha questa caratteristica. I valori del Crotone, comunque, secondo me sarebbero venuti fuori a prescindere da quei cinque minuti finali con il Novara. Quella gara, probabilmente, è servita più a dare una spinta psicologica, il lavoro tecnico-tattico, ripeto, alla distanza avrebbe pagato lo stesso in termini di risultati”.

Il Crotone può battere il Cagliari?
“E’ una bella domanda. Sottilissimo è l’equilibrio che regna in questo campionato. Il Cagliari, guardando la composizione del suo organico, appare evidente abbia qualcosa in più rispetto, per esempio, ad una compagine come il Como. Il campo ha detto, invece, che gli uomini di Rastelli hanno faticato parecchio per arrivare al pareggio contro i lariani.Questo è il campionato dell’imprevedibilità. Tornando al confronto dello Scida, ritengo il risultato sia apertissimo, certo il Crotone può vincere, perchè no, ma di fronte trova una squadra superattrezzata. Guardando i numeri può avvicinarsi a questo confronto con maggiore ottimismo, in casa è quasi imbattibile. Sono squadre strutturate in maniera diversa e per la storia che il girone di andata ha raccontato, oggi sono le più forti. Il match in se non decide ancora nulla, troppo presto, può invece consolidare la forza e la convinzione di chi riuscirà a spuntarla. Ammesso che ci sia un vincitore”.

Il segreto di questa società si chiama Ursino?
“Senza ombra di dubbio. Ursino e Vrenna si conoscono da tantissimo tempo. Aggiungo che, in base a quelle che sono le capacità del direttore sportivo, la sua figura credo sia un pò sottovalutata. Ha messo a segno una serie innumerevole di colpi di mercato, parla poco, ascolta, raramente sbaglia un acquisto. L’elenco di tutti i giocatori valorizzati dal Crotone è lunghissimo. Il fatto di rimanere alla società pitagorica per così tanto tempo, potrebbe essere in qualche modo una sua scelta professionale”.

Che partita pensi di commentare?
“Da spettatore neutrale spero intanto di godermi l’entusiasmo e la festa di uno stadio gremito. Questi sono match che non hanno bisogno di essere preparati dal punto di vista motivazionale, le due squadre ne conoscono l’importanza. Voglio vedere tanti gol, una rete nelle battute iniziali, renderebbe l’incontro altamente spettacolare”.