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Crotone, Gualtieri a Strill: “Viviamo un sogno, e crediamo nei miracoli…”

di Pasquale Romano –

Miracolo a Crotone. Mentre il campionato di serie B si avvicina al giro di boa, si può già parlare di impresa per la formazione allenata da Juric. L’aria fresca della vetta sembra far bene, e per nulla intimorire, a Budimir e compagni. Il tempo in cui il Crotone veniva etichettato come sorpresa è oramai terminato, è una solida realtà che punta a obiettivi importanti quella pitagorica. Il tipico entusiasmo che contagia come un virus anima il Natale di Crotone, piazza che è legittimata a sognare in grande. Sotto l’albero c’è una scatola con una sola lettera, la prima dell’alfabeto…

Il vice-presidente rossoblù, Salvatore Gualtieri, ai microfoni di Sport Strill si è soffermato sui temi ‘caldi’ riguardo il ‘magic moment’ vissuto a Crotone, queste le sue parole.

SAN SIRO CARTOLINA…PER LE NOZZE DI ARGENTO – “E’ stata una gioia unica vedere il Crotone nella scala del calcio, una festa non solo per la città ma per una regione intera. I giocatori, mister Juric e noi dirigenti eravamo tutti emozionati nel vederci in quello stadio. Si è trattato del regalo ideale arrivato alla fine di un percorso lungo 25 anni e che ha visto ill Crotone partire dall’Eccellenza calabrese e arrivare a S.Siro”.

ESPERIENZA INDIMENTICABILE…MA RIPETIBILE – “Tornare a San Siro per giocare il campionato di serie A? Oramai ce lo chiedono tutti (ride, ndr). Noi non ci nascondiamo, ci troviamo in testa alla classifica con merito, certamente parlare adesso di salvezza tranquilla sarebbe una presa in giro. Intanto dobbiamo assicurarci un posto nei play-off  e non sarà facile, poi nel finale di stagione vedremo se sarà possibile ottenere la promozione diretta. Noi ci crediamo, vogliamo conquistare quello che sarebbe un miracolo a tutti gli effetti, come capitato a Carpi e Frosinone nello scorso campionato”.

LOTTA IMPARI – “Giusto chiarire, senza voler mettere le mani avanti, che il Crotone dovrà lottare per la promozione con squadre attrezzate che hanno alle spalle società forti economicamente. A gennaio le nostre contendenti si affideranno al mercato con la possibiità di investire denaro, per noi non sarà cosi. Bisogna essere umili, per fortuna siamo dirigenti esperti e sappiamo che nel girone di ritorno tutto potrà accadere”.

ETICHETTA VINCENTE – “Yao e Ricci come Florenzi, Bernardeschi e i tanti giovani passati con fortuna da Crotone? Oramai le società di serie A ci hanno riconosciuto questo ruolo di club ideale per far crescere i talenti e ce lo teniamo stretto. Anche Martella è cresciuto in maniera impressionante, sono diversi i giovani interessanti presenti in organico”.

BUDIMIR E JURIC NON SI TOCCANO – “Budimir via a gennaio? Non esiste, resisteremo alle richieste, qualcuna ci è già pervenuta. Lui è arrivato grazie ad un’intuizione di Ursino (in prestito con diritto di riscatto a 1 milione, ndr) dirigente capace come pochi nel mondo del calcio. Juric per noi non è mai stato una scommessa ma una garanzia assoluta. Non ci aspettavamo facesse cosi bene, ha stupito anche noi per la mentalità europea e un modo di intendere il calcio inusuale per il campionato italiano. Anche lui avrà certamente richieste a fine campionato ma ha un contratto e siamo convinti che un altro anno a Crotone possa fargli soltanto bene”.

GENNAIO 2016 DI FUOCO – “Adesso avremo le ultime tre gare ravvicinate del 2015, poi la sosta. Apriremo il nuovo anno con un ciclo di sfide durissimo, Cagliari, Novara e Bari nel giro di un mese. A metà febbraio avremo un quadro chiaro della situazione, si capirà davvero dove potrà arrivare il Crotone. Intanto ci concentriamo sul presente: vogliamo chiudere il 2015 in testa, sarebbe meraviglioso”.