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Crotone, la Serie A non è un miraggio. Lo dicono i numeri

Il Crotone aveva abituato fin troppo bene i suoi tifosi,  al punto che anche un pareggio casalingo contro il Brescia rischia di suonare come un mezzo passo falso.

Ma essere la capolista ti assicura onori ed oneri.  La città sogna e può continuare a farlo.   Il progetto pitagorico va avanti da anni e, al netto di qualche scricchiolio fisiologico negli anni, è sempre rimasto in piedi.

Si punta su allenatori e giocatori giovani, gente che ha fame e che punta sul gioco. Un filo conduttore che sta portando i rossoblù a sognare la A in questa stagione.

Ma non è soltanto il gioco espresso dagli uomini di Juric a permettere alla città di sognare, ma anche i numeri.

Ventuno punti in dieci partite rappresentano un ritmo vertiginoso che consentirebbe ai calabresi di chiudere il campionato con la ragguardevole cifra di ottantacinque punti, un dato che sarebbe sinonimo di promozione diretta certa.

Ma non è tutto: confrontandosi con lo scorso campionato, alla decima giornata c’era un quartetto in testa composto da Carpi, Frosinone, Bologna e Trapani.

Escludendo i siciliani, sono le tre formazioni che hanno raggiunto la promozione.   E qual è il dato che dovrebbe dare fiducia a Ricci e compagni?  I punti conquistati dalle prime della  classe allo stesso punto della stagione erano 18, tre in meno dei calabresi.

Crotone sogna e può farlo ad occhi aperti.