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Calcio – Cosenza, Pasqualoni: ‘Non è la classifica che ci aspettavamo. Vogliamo uscirne subito’

Non riesce a venirne fuori il Cosenza. Ci spera Pasqualoni che parla qualche giorno prima della sfida casalinga con il Francavilla: «È stata una partita difficile, sono uscito stanco ma felice sia per la prestazione complessiva che per la mia personale, l’opportunità dal 1’ era un qualcosa che aspettavo dall’inizio della stagione: mi sono allenato bene, ho sentito la fiducia del Mister e sono contento per aver giocato. Il gruppo è unito e spera di fare più punti possibili con l’atteggiamento giusto, certo la classifica non è quella che ci aspettavamo a inizio stagione e, proprio per questo, vogliamo uscire subito da quella zona. C’è differenza tra uno spezzone, una partita di Coppa ed una di campionato da giocare dal 1’: per un giovane è molto più semplice giocare con un clima più sereno, sono contento dell’atteggiamento che sono riuscito ad avere in campo: far parte di una linea difensiva costruita da gente come Idda e Dermaku aiuta un sacco, ho dovuto semplicemente essere tranquillo e fare tutto ciò che so fare, peccato che non sia arrivata la vittoria. Indubbiamente questa squadra è piena di giocatori di qualità e le aspettative non erano assolutamente questi, siamo coscienti tutti quanti che poche volte siamo riusciti ad esprimere il nostro valore, ora dobbiamo dare tutto perché quando una piazza vive un momento così negativo siamo i primi a subirne le conseguenze: tutti i giovani presenti nella rosa hanno voglia di dare il 100% e dimostrare il proprio valore, noi da questa situazione vogliamo uscire il prima possibile. Credo che per un giovane non ci sia esperienza che ti renda più uomo che una situazione come questa, in un momento così si cresce tanto: ci sta analizzare la situazione negativa, ma questo può dare tanto a livello umano, se presa nel modo giusto questa cosa può anche spronarti, anche se ogni persona reagisce in modo diverso alle situazioni. Il Mister ha spesso giocato a tre, l’importante è trovare la quadratura giusta con un dato modulo, non è l’attitudine del singolo a cambiare la squadra: se una formazione non prende gol non è solo merito della difesa, anche se come reparto abbiamo trovato una quadratura sia come atteggiamento che come unità d’intenti».

Fonte: ilcosenza.it