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Calcio – Cosenza, Braglia: ‘Basta freno a mano tirato. A Lecce senza nulla da perdere’

Voglia di stupire dopo la vittoria in casa contro il Bisceglie. Il Cosenza nel posticipo di stasera, tenterà l’impresa sul campo della formazione oggi ritenuta come la più forte del campionato e favorita numero uno per la vittoria finale. Piero Braglia è l’ex, l’allenatore che nella stagione 2015-16 sulla panchina dei pugliesi venne fermato nella sua corsa alla serie B ai play off dal Foggia ed oggi con il suo Cosenza ci proverà:

“Quando una squadra non vince spesso un po’ di problemi si creano, sta a noi cercare di fare del nostro meglio, vincere il più spesso possibile perché è nelle nostre corde. Quando ti abitui a perdere un po’ di negatività ti rimane, adesso dobbiamo smetterla. L’unica cosa che ho detto loro sabato è di smetterla di giocare con il freno a mano tirato perché non porta a niente. Correte! Quando non ce la fate più entra un altro. Altrimenti si fa fatica anche a fare le minime cose.

Quando allenavo a Lecce abbiamo fatto un buon lavoro, sono subentrato, non ho cambiato nulla, siamo arrivati terzi e potevamo essere più fortunati. Ho diversi amici lì e voglio crearmeli anche qui. Voglio tirare questa squadra fuori dai guai e provare a fare un campionato che compete a questa squadra e a questa società. Io ho sempre la speranza, e ci credo, di arrivare a fare i play off e poi da lì giocarmela con tutti sperando che vada bene, voglio migliorare lavorando, non chiacchierando.

Noi siamo nella condizione che non abbiamo nulla da perdere a Lecce, dobbiamo fare la partita con massima rabbia e intensità, poi avremo partite ancora più importanti. Facciamo una bella gara a Lecce, dobbiamo venire fuori da questa situazione con le nostre forze. Non andremo a difenderci, cercheremo di continuare sulla nostra linea, non ho intenzione di cambiare a meno che non riesca a recuperare qualcuno.

Lo stadio sarà pieno, loro sono primi, dobbiamo essere bravi noi a limitare le loro fonti e a correre più di loro. Saracco e Perina, non c’è una linea, entrambi sanno bene cosa sta succedendo, sono due buoni portieri e se uno ha un momento di difficoltà rifiata e poi torna a giocare. Se Baclet e Mendicino staranno bene giocheranno entrambi, se lo meritano, si completano si danno una mano e si stimano. E’ già una buona base. Non avevo alternative neanche sabato scorso, Tutino ci darà una mano. C’è Caccavallo che può essere utile, è un buon giocatore che deve adattarsi alla nostra squadra e così potrà contribuire alla causa.

Dobbiamo diventare una squadra. Anche in difesa dobbiamo lavorare meglio come reparto, non è una questione di lentezza o caratteristiche dei giocatori, è necessario usare l’intelligenza, allenarsi e migliorare in partita”.