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Cosenza, Roselli: ‘Possiamo battere il Bari. Simeone e Guardiola…’

Dalla Frattese al Bari, il cammino del Cosenza in Tim Cup si fa più impegnativo. I lupi torneranno al San Nicola a distanza di 13 anni dall’ultimo precedente e per Giorgio Roselli sarà come un tuffo nel passato. Il tecnico presenta la gara a margine della seduta di rifinitura svolta alla Popilbianco.

“Nel calcio tutto è possibile – dice l’allenatore ai microfoni del sito ufficiale – certo non giochiamo con una semplice squadra di B, ma con una delle migliori. Stellone riesce a far rendere al meglio i suoi giocatori quindi l’impegno e difficile, ma faremo di tutto per venir fuori dal campo a testa alta. Come con la Frattese è una gara con molte incognite per noi e per loro. Il Bari di Stellone sarà una squadra concreta che non si specchia. Io in tutti gli allenamenti cerco un’identità, dobbiamo trovarla al più presto per far bene in un campionato competitivo come il nostro. Il campo non perdona dobbiamo essere sempre compatti e giusti”.

Secondo allenamento per Domenico Mungo che con Statella, Caccetta e Baclet fa parte del gruppetto di giocatori non al top della condizione: “Mungo è un giocatore che abbiamo voluto fortemente perchè ci permette di avere un elemento duttile e utilizzabile in diversi ruoli. Abbiamo qualche alternativa in più quest’anno perchè abbiamo giocatori diversi , con caratteristiche diverse. Abbiamo un pizzico di fisicità in più e forse qualcosa in più nella fase offensiva, ma perdiamo nell’altra fase. Dobbiamo riuscire a non peggiorare, ma a sfruttare al meglio le qualità dei nuovi arrivati. Con alcuni elementi che non hanno di sicuro i novanta minuti, domani, in una partita in cui ci sarà un notevole dispendio di energie ci vorrà sacrificio e ci saranno sicuramente tre cambi con elevato minutaggio”.

Il tecnico del Cosenza, ricordando l’amichevole che si terrà oggi al Marulla tra Crotone e Atletico Madrid, si sofferma su Simeone e non solo…:’Il Cholismo? Mi riconosco molto di più in ciò che fa Simeone perché cerca di ottenere il massimo dai calciatori che ha a disposizione. Non c’è in me un’ispirazione precisa, ma dei concetti sono simili. Guardiola, ad esempio ha dovuto cambiare filosofia: al Bayern si fa altro, così anche al City. Simeone è l’emblema del calcio moderno rispettando caratteristiche propri uomini facendo rispettare regole di spogliatoio’.