Home / Sport Strillit / ALTRO CALCIO / Catanzaro-Vibonese, Praticò: ‘Avrei preferito non si giocasse. Chiamerò chi perde’

Catanzaro-Vibonese, Praticò: ‘Avrei preferito non si giocasse. Chiamerò chi perde’

E’ finita come nessuno avrebbe voluto. E’ scontro tra le due calabresi del girone C di Lega Pro per evitare la retrocessione nel campionato dilettanti e tutto si giocherà in due partite. Mimmo Praticò, con la sua Reggina, ha evitato i play out conquistando la salvezza diretta con una giornata di anticipo, ma vive comunque la vigilia di questo confronto con particolare attenzione, per i grandi rapporti di stima ed amicizia con i due presidenti Caffo e Cosentino: “Questa partita, per quello che mi riguarda, non avrei voluto si giocasse. Ci sono due grandi amici alla presidenza, innamorati della propria squadra, entrambi hanno fatto investimenti importanti per le società. Che una delle due debba andare in serie D mi fa rabbrividire, ma purtroppo nulla si può fare per evitare che ciò accada. Hanno lottato fino all’ultimo momento per non arrivare a questo punto ed anche contro di noi hanno giocato delle buone gare sia all’andata che al ritorno. A mio avviso meriterebbero di rimanere in Lega Pro”.

Il percorso di avvicinamento alla prima sfida è stato vissuto in maniera differente. Proclami, appelli e vecchie glorie a sostegno del Catanzaro, molto più contenuto e silenzioso l’avvicinarsi della Vibonese: “Le società hanno storie diverse. Il Catanzaro, per i suoi trascorsi, può contare sull’attenzione dei suoi ex calciatori che sono stati grandi protagonisti nella massima serie e su un pubblico parecchio numeroso. Vibo ha una storia calcistica diversa e quindi meno attenzioni. Alla fine della contesa chiamerò solo chi ne uscirà sconfitto. Cercherò di confortarlo mettendomi totalmente a disposizione per un sostegno morale. Il vincitore non avrà bisogno della mia telefonata”.