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Catanzaro, Patti: ‘Responsabilità tutta mia. Sono qui per prendere le critiche e chiedere scusa’

Un gesto che ha fortemente condizionato la partita più importante della stagione quello del difensore Patti, espulso in occasione della gara contro la Vibonese e squalificato per tre turni, davanti ai giornalisti per chiedere scusa, ma anche rilanciare le ambizioni di una squadra intenzionata a non mollare: “Per quello che mi riguarda è un gesto doveroso essere qui dopo la sciocchezza ingiustificabile che ho fatto. Lo devo alla società, al tecnico, ai tifosi, a tutti voi. Gran parte di quello che è successo domenica è responsabilità mia. Sono andato a riprendere la palla, sono stato spinto, ho cercato di allontanare il mio avversario anziché con il braccio alzando il gomito, ma non sto cercando giustificazioni, solo a spiegare quello che è successo perché me lo state chiedendo. Comprendo l’amarezza di tutti per quello che mi è successo nella giornata più importante, confermo il gesto inqualificabile, sono qui per prendere le critiche e chiedere scusa. Non so se ci siano i termini per fare un ricorso, a me tocca allenarmi e cercare di dare una mano di aiuto a questi ragazzi, sul piano dell’impegno e della volontà darò sempre il massimo. Se dovessimo fare i play out, spero di potermi riscattare. I numeri dicono che il Catanzaro ad oggi merita di fare gli spareggi per non retrocedere, demeriti, sfortuna, tante opportunità per venire fuori da questa situazione, ma abbiamo sempre toppato soprattutto negli scontri diretti. Sarebbe bene, però, fino all’ultimo istante giocare pensando che la salvezza diretta può essere ancora raggiunta. E’ giusto che la gente ci chieda di tirare fuori gli attributi, ma non a chiacchiere, senza proclami, in silenzio e con i fatti all’interno del rettangolo di gioco”.