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Verso il derby, Banelli: ‘Tifo Catanzaro, alla Reggina mi chiamò Scoglio. Praticò grande persona’

Due giorni alla grande sfida. Punti in palio pesantissimi per l’una e per l’altra. Gli amaranto con la vittoria metterebbero una seria ipoteca sulla salvezza, i giallorossi aggancerebbero la Reggina proiettandosi verso un finale di campionato meno complicato. Partita che ha sempre riservato emozioni e dal grande fascino, nel ricordo di chi ha vissuto anche anni difficili come l’ex calciatore Adriano Banelli, 336 presenze con la maglia del Catanzaro, gli anni splendidi ed indimenticabili nella massima serie, meno brillante la sua esperienza con quella della Reggina, in serie C alla fine degli anni settanta, con venti presenze. Lo ha intervistato il quotidiano Gazzetta del Sud: “Domenica è una gara decisiva per entrambe. Il mio augurio è che le due squadre possano arrivare alla salvezza, se dovessi scegliere non avrei alcun dubbio, il Catanzaro, il mio cuore batte sempre per i giallorossi. Non ho bei ricordi almeno per quello che riguarda i risultati dei derby, mai partite semplici, l’anno della prima promozione in serie A del Catanzaro non riuscimmo mai a batterli, era l’epoca dei moti di Reggio, ma per fortuna rispetto ad allora i rapporti non sono più tesi. Il presidente Mimmo Praticò è una grande persona, grande uomo di sport. Nel 79, dopo dodici anni, la nuova dirigenza del Catanzaro targata Merlo, decise di non convocarmi neppure per il ritiro, lo presi come un vero e proprio tradimento, una mancanza di riconoscenza. Andai a Reggio Calabria chiamato da Franco Scoglio, quella era una grande squadra, poi il tecnico venne estromesso dalla proprietà”.