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Catanzaro, Preiti: ‘Responsabilità non solo mie. Sono stato offeso, vi chiedo sostegno’

Conferenza stampa a sorpresa del DS Preiti. Uno sfogo lunghissimo, ma anche un invito alla città, alla stampa, ai tifosi a rimanere uniti per il raggiungimento di un obiettivo importantissimo e fondamentale: “Preferisco stare solitamente dietro le quindi e quando le cose non vanno e c’è da assumersi delle responsabilità, ho ritenuto di incontrare voi della stampa. Il momento è difficile, ma credo che tutti noi si punti ad arrivare alla salvezza. Tantissime difficoltà qualcosa abbiamo superato, qualcos’altro no, contano solo i risultati, ma vorrei chiarire alcune cose. Ho sempre detto che tante responsabilità sono le mie, ma non mi ritengo l’unico responsabile di tante situazioni, in campo ci vanno i calciatori. Alcuni risultati sono stati dettati anche da parecchia sfortuna, noi ci abbiamo messo del nostro, tutto mi aspettavo tranne che arrivare ad otto giornate dalla fine a lottare per non retrocedere. Il presente dice che è necessario pensare che per salvarsi c’è bisogno di tutti, società, allenatore, direttore, squadra, ma anche la città i tifosi, i media. I risultati sono figli di tante componenti, come quando non arrivano. Seguo tutti anche se non sembra, leggo, mi faccio una opinione, tante volte sono stato colpito più sul privato che su argomenti tecnici, tante cose mi sono state messe in bocca che non ho mai detto. Non sono un furbo, non sono uno scaltro ed ho lasciato andare tante cose per le quali invece sarei dovuto intervenire, ho cercato di fare sempre tutto con massima professionalità e correttezza, qui si è data sempre la colpa al direttore per ogni gara persa, non mi sono mai permesso di indicare giocatori o formazioni al tecnico, mai fatto in vita mia. Non ho né figli né figliastri sono tutti giocatori del Catanzaro, senza distinzioni, sento parlare molto di ingaggi che mi riguardano, senza sapere che qualche collaboratore l’ho pagato di tasca mia, per il bene della società, dell’intera struttura. Qui ho sbagliato qualcosa inizialmente, pensavo di avere vita facile “giocando in casa”, ma sempre tutto fatto in buona fede, da queste parti manca soprattutto l’equilibrio ed invece sono anni che questo non succede a prescindere da chi sia il direttore sportivo. Ho sempre affrontato tutto con grande umiltà, gli errori son brutti quando si ripetono, quando si commettono e basta è perché si opera, spesso le mie idee sono andate per il verso giusto. Il Catanzaro è in una situazione difficile, difficilissima, per il bene della squadra è fondamentale stare uniti, ci tengo moltissimo a questa salvezza, rimango qui, darebbe vigliacco andare via in questo momento, la città ha bisogno di rimanere nel professionismo. Vi chiedo aiuto, partecipazione, ci si salva insieme, da soli non si va da nessuna parte, oggi ci sentiamo soli”.