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Catanzaro, che fine ha fatto Cosentino? Un silenzio che parla

Il derby contro la Reggina è stata l’ennesima occasione per la tifoseria del Catanzaro di esprimere il proprio malcontento verso la società, attraverso striscioni che, senza giri di parole o preoccupazione di apparire scurrile,  invitavano il presidente dei giallorossi Cosentino a lasciare la società.

La piazza è stufa del patron e del suo “modus operandi”, ritenuto incompatibile con le esigenze dei tifosi delle aquile.

Nel capoluogo di regione tutti sanno che l’eventuale fuori uscita di Cosentino dal Catanzaro potrebbe comportare la necessità di ripartire dai bassifondi o addirittura dal dilettantismo, non dimenticando che, allo stato attuale,  lì ci si potrebbe finire sul campo.

La città, tuttavia, non sembra temere il destino e ha coscienza di ciò che potrebbe accadere.

Ci si augura, ad esempio, che le elezioni previste per il 2017 possano essere una buona occasione per la politica di riuscire a sensibilizzare  gli imprenditori della città ad investire in quella che è una risorsa per il territorio: il calcio.

Intanto, però, c’è Giuseppe Cosentino e il resto della società.

Nessuno parla, nessuno dice qualcosa e attorno alla società si alimenta il chiacchiericcio che potrebbe essere stoppato da una reale manifestazione d’intenzioni da parte del patron.

Cosentino per ora si limita a guardare le partite e a trincerarsi dietro un silenzio che, per alcuni versi, appare assordante.