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Catanzaro, Preiti: “La differenza con gli altri? Siamo il Catanzaro, cadiamo e ci rialziamo”

Il neo direttore sportivo Antonello Preiti rivolge un saluto a tutti i tifosi e all’intera città, spiegando i motivi della sua scelta di legarsi con un contratto pluriennale alla Us Catanzaro 1929, e dicendosi convinto che la Società può avere un legame profondo con la storia e le origini di tutti i calabresi e catanzaresi, perché non si tifa solo per la squadra, ma per l’intero territorio.

“Catanzaro, Amici, Tifosi, Sportivi,
dopo giornate di lavoro ad alta intensità ma bellissime non riesco a chiudere occhio.
Tra programmi e speranze è arrivato il momento di scrivervi poche righe evitando volutamente la consueta conferenza di presentazione.
Prima di tutto un pensiero per mio padre. Colui che mi ha insegnato cosa significa avere la passione e la tradizione per questi colori fin da bambino che mi ha insegnato a tener duro quando fuori c’è la tempesta.
Detto questo mi rivolgo alla proprietà del Presidente Cosentino: GRAZIE. Grazie di avermi dato la fiducia di poter svolgere questo incarico di prestigio (che anni addietro e stato ricoperto da un maestro come Piero Aggradi da me conosciuto all’inizio della mia carriera) che tanti di voi ricorderanno.
Fatta questa premessa devo precisare alcune cose. Non c’è niente di più bello di tornare a CASA. Varcare la soglia che separa il mondo esterno dal tuo è qualcosa di indescrivibile. Amo la Calabria, le mie radici, la nostra squadra. Non avrei mai potuto rifiutare questa avventura. Non è da guerrieri nascondersi nel momento del bisogno. Se Catanzaro chiama, io rispondo…sempre! Per il bene del club prima che del mio. Let’s do it again, rifacciamolo!
Sono consapevole che Lega Pro è un campionato difficile. Molti scapperebbero davanti a una montagna da scalare. Io mi esalto. Più la salita è ripida e più ci alziamo in piedi sui pedali. Da qui in poi vorrei vedere solo gente felice. Tante piccole imprese. Come la storia di questo glorioso club. Ce la giochiamo sapendo che ci siamo già passati. E ne siamo usciti a volte vinti a volte vincitori. Nella mia mente rivivo ogni passaggio del passato tra promozioni e retrocessioni. Ogni istante, ogni paura, ogni vittoria. Una certezza viaggia a braccetto con i timori. La certezza che qui non abbiamo un gruppo. Un gruppo va in gita scolastica. Un gruppo aspetta l’autobus. Un gruppo è fatto di persone disgregate. Di turisti. No cari miei, qui abbiamo la nostra PASSIONE UNITA PER LA TRADIZIONE. Gente che sa quello che vuole. Che lotta per quello che vuole. E semmai dovessimo essere sconfitti, saremo tutti a terra, senza la forza nemmeno di alzarci. Ci devono distruggere!!. Perché se ci rimanesse anche solo un briciolo di energia, quella sarebbe sacrificata per i nostri colori Giallorossi. Dobbiamo restare tutti uniti, fino all’ultimo secondo. Proviamoci. Così si può.
RESET. Sì proprio così, resettiamo tutto quelle cose che non sono andate per il verso giusto. Tutto quello che è successo non conta nulla. Gli equivoci, le sconfitte. Cancelliamo tutto. La nostra stagione quando comincerà, o meglio è già iniziata, posso assicurare con convinzione che tutti i nostri sforzi e pensieri saranno destinati all’obiettivo di riportare questo Club dove merita. Non vogliamo accontentarci, faremo tutto il possibile, ma dico davvero tutto quello che è in nostro possesso, anche se vincere non è mai facile, per arrivare il prima possibile al calcio che conta. Con il duro lavoro e una programmazione intelligente.
Infine un’ultima considerazione. Siamo pronti. Ma c’è una differenza tra gli altri e NOI. C’è una differenza sostanziale. NOI SIAMO IL CATANZARO. Cadiamo e ci rialziamo. Fino alla fine, fino all’ultimo fischio dell’ultima partita, noi non ci arrendiamo.
Una squadra, una città, una passione”.
fonte: uscatanzaro1929.com