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Catanzaro, mercoledi l’amichevole in onore del giovane Fabrizio Mirante

Alle 15 di mercoledì al Ceravolo amichevole contro il Taverna, a dare il calcio di inizio sarà il 12enne che ha perso una gamba in un incidente stradale. Sarà lo stesso Fabrizio Mirante a dare il calcio d’inizio della partita amichevole organizzata in suo onore e che si terrà mercoledì 24 febbraio, con inizio alle ore 15, presso lo Stadio Nicola Ceravolo di Catanzaro, tra i giallorossi di mister Erra e la formazione dell’Asd Taverna, militante in Prima Categoria.
Il giovane calciatore di 12 anni è rimasto vittima di un incidente stradale avvenuto nell’ottobre scorso a Taverna: mentre rientrava a casa dall’allenamento della scuola calcio che frequentava, la Asd Promosport Taverna, è stato investito da un’auto che gli ha tranciato di netto una gamba dal ginocchio in giù.
Un episodio che ha sconvolto l’intera comunità della Presila, e per il quale la società del Catanzaro e i calciatori hanno subito manifestato la loro solidarietà, augurando al ragazzo ad una pronta guarigione.
Dal momento dell’incidente Fabrizio non si è arreso: ha mostrato tanto coraggio e una grande voglia di vivere e di lottare per tornare alla sua passione, quella per il calcio. Sono stati mesi duri, trascorsi tra cure mediche e l’assistenza in centri specializzati, con l’incoraggiamento della famiglia, dei compagni di scuola, degli amici, e di tanti sportivi tra cui l’atleta Giusy Versace, fino all’impianto della protesi e all’atteso e commovente momento in cui è tornato a dare calci ad un pallone.
Per Fabrizio Mirante scenderanno quindi in campo le Aquile contro la formazione biancorossa del presidente Giancarlo Parottino, allenata dall’ex giallorosso Tommaso Folino. Un’iniziativa fortemente voluta dal presidente del Catanzaro Giuseppe Cosentino e dalla vice presidente Gessica Cosentino – sempre attenta alle tematiche sociali e pronta a coinvolgere il club in iniziative di solidarietà -, e sposata in pieno dallo staff tecnico – a partire dall’allenatore Sandro Erra e dal preparatore atletico Antonio Raione – e dalla squadra.
Nella speranza di riuscire a regalare, sul prato del Ceravolo, un momento di felicità al piccolo Fabrizio, cresciuto in una famiglia di sportivi e con il sogno di diventare calciatore.