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Catanzaro, la delusione è comprensibile, mettere da parte i malumori un obbligo

Tra i tifosi del Catanzaro, la delusione per il mancato intervento della società sull’ultima finestra di calciomercato, è ancora evidente. Malcontento accentuato dalla evidente necessità da parte della squadra di avere in organico almeno altri due elementi, un centrocampista ed un attaccante ed anche da operazioni che apparivano scontate, in virtù di dichiarazioni abbastanza nette da parte del tecnico, riguardo l’esigenza di dare maggiore forza al suo gruppo. Quel tecnico che dalla stessa società ha avuto una fiducia ampia con il rinnovo del contratto per le prossime due stagioni e sul quale di conseguenza, si è pensato di progettare il futuro della compagine giallorossa. La società ritiene di averci provato fino all’ultimo momento, senza però trovare le condizioni ideali per concludere le varie trattative avviate, motivazioni che non soddisfano pienamente la tifoseria. Ed il tecnico? Difficile pensare che un allenatore freschissimo di rinnovo, possa manifestare pubblicamente anche un minimo di delusione, di sicuro rimangono certificate le sue dichiarazioni. Le prime nel momento in cui si è accomodato sulla panchina del Catanzaro dopo un’attenta valutazione dell’organico, le ultime a poche ore dalla chiusura, quasi a voler lanciare un segnale forte alla società, riguardo determinate esigenze. Preso atto che centrocampista ed attaccante non siano arrivati, l’undici giallorosso dovrà completare la stagione con questi uomini che, adesso, vanno comunque motivati, incitati e sollecitati ad arrivare quanto prima all’obiettivo da raggiungere che è quello della salvezza. Erra è maestro in questo senso, sarebbe deleterio e controproducente, invece, continuare ad alimentare polemiche per quanto avvenuto.