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D'Urso Catanzaro

Catanzaro, la rinascita e la scalata. La bravura di Erra, i meriti di Donnarumma

Da tempo a Catanzaro si respira un’aria nuova. L’avvento di mister Erra ha stravolto risultati, ambizioni ed entusiasmi. Dopo il disastroso avvio di stagione, nessuno poteva immaginare, ad una giornata dalla conclusione del girone di andata, di vedere i giallorossi a ridosso della zona play off e soprattutto un pubblico finalmente vicino alla squadra e costantemente a sostegno. Riavvolgendo il nastro di un girone che si conluderà alla ripresa con la trasferta di Melfi, è evidente il percorso a due facce condotto dalla compagine catanzarese. Affidata inizialmente per quello che riguarda la conduzione tecnica a mister D’Urso, scelto già al termine della passata stagione e secondo la società pronto per la guida della prima squadra. Obiettivi ridimensionati rispetto agli anni passati, la ferma decisione di puntare sui giovani, l’idea quella di disputare un campionato tranquillo. Propositi spezzati da una serie negativa di risultati che ha portato alla feroce contestazione della tifoseria, all’annuncio del presidente Cosentino pronto a mollare tutto, all’inevitabile esonero del tecnico. In quel preciso istante e senza troppi clamori, l’intervento provvidenziale di un dirigente esperto come Donnarumma, capace di assorbire critiche e contestazioni, ma anche lucido nella gestione del momento e nella scelta del nuovo allenatore Erra.

erra_alessandroNeppure la batosta subìta in casa contro il Matera e che ha fatto piombare il Catanzaro all’ultimo posto della classifica, ha provocato sbandamenti, anzi. Dalla gara successiva un filotto incredibile di risultati ha trasformato il percorso dei giallorossi, ben diciassette punti in sette gare, frutto di cinque vittorie e due pareggi, una autostima crescente, il ritorno della gente allo stadio, la voglia di stupire ancora. Il mercato è alle porte, l’organico, come ribadito anche dallo stesso Erra, va rinforzato in maniera adeguata dal punto di vista qualitativo e numerico, insieme, però, alla necessità di mantenere inalterati gli equilibri. Compito affidato anche in questo caso a Carmine Donnarumma.