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Catanzaro-Messina a porte chiuse, dura reazione: “Decisione insensata, offesa una città”

E’ un coro particolarmente rabbioso quello che si alza da Catanzaro. Non è andata giù la decisione del Casms di chiudere le porte del Ceravolo in occasione della gara tra Catanzaro e Messina, il sindaco Sergio Abramo e l’assessore allo sport Fabio Talarico non hanno nascosto la delusione per un provvedimento che viene giudicato esagerato, non motivato da giustificazioni plausibili.

La formazione di Erra dovrà fare a meno del supporto dei tifosi giallorossi in una gara importante e sentita da entrambe le tifoserie: “La decisione va rispettata ma la ritengo altamente discriminatoria nei confronti di una città fortemente legata alla sua squadra di calcio, ma che si è sempre comportata con correttezza e sportività. Ci tengo a ricordare che nella gara fra Catanzaro e Messina dell’aprile scorso giocata alla presenza di entrambe le tifoserie, e in seguito ai fatti spiacevoli successi in Sicilia, non ci sono stati incidenti o tentativi di contatto. La decisione presa a livello romano dal Casms – ha aggiunto Abramo – è dunque un atto che non fa altro che criminalizzare una città che nell’Us Catanzaro 1929 ha sempre riconosciuto uno dei suoi più importanti simboli identitari, quando invece sarebbe bastato vietare la trasferta ai tifosi ospiti”.

“La decisione del Casms è un’offesa perpetrata ai danni di una città e di una tifoseria sempre corrette e civili.  Sarebbe bastato un pizzico di buon senso in più, da parte del Casms, per evitare questo tipo di provvedimento, lesivo”, questo il commento da parte di Fabio Talarico, assessore comunale allo sport. Alcuni consiglieri comunali hanno incontrato questa mattina il Prefetto, Luisa Latella, per discutere del provvedimento che ha vietato l’accesso al pubblico per la partita Catanzaro-Messina. Il Prefetto dopo aver ascoltato le spiegazioni dei sei consiglieri ha comunque confermato la decisione del Casms di far disputare la gara a porte chiuse: “Abbiamo chiesto al Prefetto di spiegarci le motivazioni di una decisione che consideriamo sproporzionata, vessatoria, e mortificante, nei confronti dell’intera Città. Pur ascoltando le nostre forti perplessità in ordine soprattutto alla valutazione complessiva della questione, e a decisioni diverse che avrebbero potuto essere adottate (divieto di trasferta ai tifosi ospiti, ad esempio), il Prefetto ha garbatamente ma fermamente confermato le motivazioni e la ratio del provvedimento firmato”.

I sei consiglieri comunali alzano il tiro e indicano la Lega Calcio come complice di una decisione che si sarebbe potuta evitare: “Non si spiega inoltre l’assoluta protervia e testardaggine della Lega Calcio nel non ascoltare nemmeno gli appelli ufficiali di Istituzioni dello Stato, probabilmente per favorire lo strapotere delle pay-tv e lo svuotamento degli Stadi. La stessa partita Catanzaro-Messina, se fosse stata fissata o spostata di domenica pomeriggio, probabilmente avrebbe avuto limitazioni diverse. Il vero corto circuito – hanno concluso – è dato dall’arroganza di chi continua a non capire che lo sport deve appartenere ai cittadini, e non a chi antepone interessi economici e commerciali a valori che hanno ben altre connotazioni”.