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Calcio – Catanzaro, Cosentino: “Rimango se avrò al mio fianco i tifosi, altrimenti lascio”

Potrebbe cambiare tutto a Catanzaro o nulla. L’abbandono della tifoseria sempre meno numerosa al Ceravolo e sempre meno partecipe alle vicende della compagine giallorossa, le contestazioni di inizio stagione, l’annuncio del presidente Cosentino di voler mollare tutto, poi il colpo di scena. Che arriva non in maniera pubblica, ma attarverso un incontro che il massimo dirigente ha avuto con la tifoseria. Uno scambio intenso ed interessante di idee ed opinioni, quella frase che il presidente ha pronunciato e di fatto totalmente stravolto quello che appariva un percorso già segnato. Poi l’intervista realizzata dai colleghi di catanzarosport24.it al Giuseppe Cosentino, dalla quale abbiamo estrapolato alcuni passaggi parecchio interessanti e dichiarazioni che potrebbero risultare decisive per il futuro della società giallorossa:

“L’incontro è stato occasione per chiarire le mie intenzioni ai supporters delle aquile a cui ho detto che il mio annuncio è stato provocato da una contestazione che ho trovato ingiusta. Posso gridare a gran voce che mi sono prodigato fin dal primo giorno che sono arrivato a Catanzaro per il bene della squadra, ma ho sempre avuto tutti contro. Ho incontrato tanti ostacoli. Gente che mi mette il bastone tra le ruote e che ancora oggi non mi vuole a Catanzaro. Posso non dare peso alla politica e all’imprenditoria locale non facendomi condizionare dalla loro indifferenza ,ma non posso restare impassibile difronte al dissenso della tifoseria. Ho fatto calcio a Catanzaro investendo e credendo in questo progetto senza coltivare alcun interesse economico in città. È mortificante vedere che i paganti allo stadio sono sempre meno numerosi.
La tifoseria deve tornare allo stadio e deve far sentire il proprio sostegno alla squadra. Il mio entusiasmo ha bisogno di essere alimentato da quello della piazza con cui ci deve essere un’unione di intenti. Altrimenti se neppure questa componente remerà nella mia stessa direzione io preferirò andare via. Questo non significa che non porterò a termine le mie promesse o che lascerò il Catanzaro in mano a chiunque.

Mia figlia Gessica è innamorata di Catanzaro e della squadra e ha già avuto la forza e l’abilità di farmi iscrivere la squadra quest’anno. Io, difatti, non trovavo più le motivazioni per farlo dopo tutto quello che era successo nello scorso campionato. Tuttavia è una ragazza ragionevole e comprende i problemi che ci sono. Per cui accetterà, anche se di malgrado, la mia decisone di lasciare il Catanzaro nel caso in cui si continuerà a criticare il mio operato.

Comunque vadano le cose a gennaio rinforzerò la squadra. Come ho già detto la mia volontà è di non far perdere la categoria al Catanzaro. Si tratta di una conquista che mi appartiene e non permetterò che tutto quello che ho fatto in questi anni finisca alle ortiche”.