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Il Cosenza sogna con Arrighini, poi il Catanzaro fa 1-1 su rigore

Il derby si decide in dieci minuti: apre Arrighini, chiude Razzitti su rigore. Pareggio giusto anche se il Cosenza avrebbe potuto sfruttare meglio il colpo accusato dal Catanzaro e chiudere la partita. Ma, come ha detto Roselli a fine partita, per otenere di più bisogna fare meglio alcune cose. Sostanzialmente pareggio giusto che accoglie meglio Roselli, il quale tampona le recenti critiche mentre per D’Urso si è giunti alla quinta partita senza vittorie, quello del derby è il secondo pareggio in campionato.
Tre novità nel Catanzaro: non ci sono Bernardi, Selvatico e Foresta, D’Urso punta su Giampà, Maita e Taddei. Alla fine Roselli, sulla sponda Cosenza, sceglie Corsi e lascia Pinna in panchina. Partita subito cattiva: brutta entrata di Razzitti su Arrigoni (l’attaccante giallorosso poi si ripete su Tedeschi verso il finale del primo tempo) e dopo appena due minuti ci sono già i primi ammoniti (Agnello e Fiordilino). La partita non decolla, anche se il Cosenza con Ciancio prova a spingere sulla corsia sinistra mentre sull’out opposto per Squillaci e Agnello non è semplice sfondare vista la buona prova difensiva di Corsi. Il primo acuto della partita al 16′ con Taddei che calcia a lato una punizione; due minuti e Ricci scodella nei pressi del limite dell’area di rigore dove Agnello colpisce di testa. Nel finale di tempo due giocate simili: prima il Catanzaro con una punizione di Taddei che Perina respinge con i pugni; dalla parte opposta dopo un solo minuto ci prova Corsi, sempre su palla inattiva, ma Scuffia smanaccia. Al 44′ un tentativo di Agnello dal limite, a lato.
L’inizio del secondo tempo è scoppiettante: al 4′ contatto in area Ciancio-godirin ma restano soltanto le proteste del Catanzaro. La risposta del Cosenza affidata a Statella il cui destro dal limite viene parato in tuffo da Scuffia. La partita si sblocca al 15′: percussione di Statella sulla sinistra, pallone in area con Raimondi che con il tacco colpisce e Arrighini in tuffo di testa accompagna il pallone in rete. I Lupi possono chiudere la partita ma la ripartenza di Statella non si concretizza. La partita cala di intensità ma con una fiammata improvvisa arriva il calcio di rigore che porta le Aquile al pereggio: penetrazione in area di Taddei, contatto con Arrigoni e dal dischetto trasforma Razzitti. Nel finale tre azioni pericolose: al 41′ Raimondi cade in area, al 47 Blondett stoppa con un poderoso intervento la girata di Mancuso, al 49′ la girata di Statella deviata in angolo. Alla fine pare giusto.

CATANZARO ​1
COSENZA​1
MARCATORI: Arrighini (Co) al 16′, Razzitti (Ca) su rigore al 25′ s.t.

CATANZARO (3-5-2) Scuffia; Ricci, Moia, Priola; Giampà, Taddei (dal 33′ s.t. Foresta), Maita (dal 46′ s.t. Bernardi), Agnello, Squillace; Agodirin (dal 17′ s.t. Mancuso), Razzitti. In panchina: Grandi, Orchi, Sirigu, Fulco, Selvatico, Caruso, Ingretolli, Barillari, Caselli. Allenatore: D’Urso.
COSENZA (4-4-2) Perina; Corsi, Tedeschi, Blondett, Ciancio; Criaco (dal 35′ s.t. Guerriera), Arrigoni, Fiordilino, Statella; Arrighini, La Mantia (dal 6′ s.t. Raimondi). In panchina: Saracco, Soprano, Di Somma, Pinna, Vutov, Ventre. Allenatore: Roselli.
ARBITRO Tardino di Milano.
NOTE paganti 3.264, abbonati 782, incasso di 32.694. Ammoniti Agnello, Fiordilino, La Mantia, Criaco, Blondett, Ciancio, Arrighini, Maita, Moi. Angoli 2-3 (p.t. 1-1). Recupero: p.t. 0′; s.t. 5′.