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Cosentino ai saluti: “Regalo il Catanzaro e dico addio al mondo del calcio”

di Pasquale Romano – L’ultima goccia. Negli mesi era crescente l’amarezza in Giuseppe Cosentino, il patron del Catanzaro stentava a riconoscersi nella realtà calcistica della piazza giallorossa e in generale nel mondo del calcio. Già annunciata in diverse circostanze la voglia di passare la mano, è arrivata oggi la decisione definitiva, Cosentino è pronto a salutare: “Non sono state parole dettate dalla rabbia -assicura il presidente del Catanzaro ai microfoni di Sport Strill- da tempo avevo deciso di lasciare. Le ultime contestazioni mi hanno davvero amareggiato, questa piazza non mi vuole, le auguro una società capace di riportare il club in serie A”.

Gli investimenti importanti effettuati negli ultimi anni non sono bastati, la sconfitta all’esordio in campionato contro la Casertana ha fatto esplodere la rabbia dei tifosi giallorossi: “Ero arrivato qui con tanto entusiasmo, scemato nel corso del tempo. Se qualcuno mi ha chiamato per provare a farmi cambiare idea? No nessuno, comunque sono un uomo di parola, il percorso a Catanzaro è arrivato ai titoli di coda”. Quali gli scenari possibili considerato che il campionato di Lega Pro è appena iniziato? Cosentino chiarisce: “Non abbandono la nave in corsa. Spero qualche imprenditore si faccia avanti in questi mesi, sono pronto a cedergli la società a costo zero e senza alcun debito. In caso contrario assicurerò un campionato dignitoso, pagherò tutti gli stipendi sino all’ultimo giorno e a giugno consegnerò la società nelle mani del sindaco”.

Pronto ad uscire dal mondo del calcio, Cosentino non avverte il minimo bisogno di rientrarci in futuro: “Assolutamente, il mio sarà un addio definitivo. Sono nauseato, tante le vicende che mi hanno disgustato in questi mesi, anche a livello istituzionale. Mi chiedo come sia possibile non sapere quali e quanti squadre facciano parte di un campionato a pochi giorni dal via. A tutti i livelli, non ho trovato valori umani in questo settore, ho voglia di abbandonarlo e tornare a tempo pieno alle mie attività”. Il calcio in Calabria risente in particolar modo della crisi economica, Reggina costretta a ripartire dai dilettanti dopo la fine della gestione Foti: “Mi dispiace per quanto accaduto agli amaranto, incredibile come siano passati in pochi anni dalla serie A ai dilettanti. Fare calcio in questa regione sta diventando una missione impossibile, non esistono aziende o imprenditori capaci di supportare un presidente, il quale si ritrova da solo, a dover fare miracoli”.