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Reggina, conta solo vincere (forse). Il derby con Cosentino chiude l’era Foti?

di Pasquale De Marte – Erano gli anni ’70 e gli anni ’80 ed il Catanzaro colorava l’Italia di giallorosso con le gesta dei suoi calciatori e gli esodi dei suoi tifosi.
Erano gli anni ’90 e gli anni 2000 e la Reggina colorava l’Italia di amaranto con le gesta dei suoi calciatori e gli esodi dei suoi tifosi.
Ma questa è storia e conta poco di fronte ad un presente che ha regalato ben poche soddisfazioni a quelle che sono le due società più blasonate del calcio calabrese. Entrambe hanno  anche perso  la leadership regionale dopo essersi passato il testimone, con un breve interregno del Cosenza.
Il grande calcio adesso è lontanissimo. Da una parte una parabola stazionaria dopo qualche soddisfazione come quella avuta dal Catanzaro di Cosentino nell’era Cozza, dall’altra una in picchiata: quella della Reggina di Foti.
Comunque vada dotrebbe essere l’ultima da presidente per lui sui gradoni dell’impianto di Viale Galileo Galilei, con una possibile appendice relativa agli agognati spareggi.
La probabile nuova contestazione rischia di offuscare il suo passaggio di consegne da dirigente che ha fatto la storia della Reggina, sebbene gli ultimi anni siano stato un libro ricco di incompiute e pagine nere.
A stretto giro di posta o, mal che vada a fine stagione, è quasi impossibile credere che l’attuale cursus societario abbia un seguito nella prossima annata calcistica.
Singolare che di fronte si troverà Cosentino, uno che per anni è stato main sponsor della società amaranto e che in altri tempi, da tifoso amaranto, avrebbe voluto acquisire parte del pacchetto societario.
“Era troppo innamorato del suo giocattolo” ha avuto modo di dire l’imprenditore di Polistena.
In campo andranno due formazioni che hanno prospettive diverse: quella di Sanderra non vede l’ora di porre fine a questa stagione che, sul finale, è diventata soporifera per la mancanza di obiettivi raggiungibili, quella di Giacomo Tedesco si gioca le residue opportunità di qualificazione ai play out.
Bisognerà vincere, sperare che il Savoia faccia meno punti possibile a a Caserta, per poi cimentarsi in una serie di calcoli in vista dell’ultima giornata dove gli amaranto renderanno visita al Martina Franca.
Non c’è molto ottimismo in città, a tenere banco più che le questioni sportive sono quelle societarie. Si aspettano novità corpose dal fronte australiano e si spera possano arrivare già all’inizio della prossima settimana.
Agli uomini di Tedesco è affidato il compito di far valere le motivazioni, impresa non centrata già a Foggia.

Le due squadre si troveranno di fronte alle ore 15 .

 

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