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Derby, il doppio ex Fontana: “Reggina, hai più motivazioni. Savoia, che dramma”

di Pasquale Romano – Il calcio in tilt. Strano e sorprendente quando alle peculiarità dello sport si uniscono problemi seri e concreti. Il binomio innaturale unisce Reggina e Savoia, ultime in classifica e in lotta per evitare la retrocessione diretta. Domenica gli amaranto affronteranno il Catanzaro, Gaetano Fontana il doppio ex che ha buoni ricordi dell’esperienza in riva allo Stretto: “Ho vestito la maglia della Reggina solo per un anno ma sono rimasto legato a quanto vissuto. Disputammo un ottimo campionato, meritavamo la promozione (sfumata ai play-off, ndr) arrivata nella stagione successiva. Adesso la situazione purtroppo è completamente cambiata“. La Reggina, forte dei 10 punti di penalizzazione restituiti, può ancora sperare di acciuffare i play-out: “Si ma in questo modo si falsano i campionati -dichiara Fontana a Sport Strill- se la Reggina non meritava quella penalità non capisco perchè i giocatori hanno dovuto sopportarla per settimane. Influisce tanto sull’aspetto psicologico, questa vicenda ha certamente condizionato in negativo il percorso degli amaranto”.

Domenica al Granillo la sfida conta esclusivamente per la Reggina, ultime curve della stagione senza particolari interessi per il Catanzaro: “Gli amaranto dovranno puntare su questo fattore, le diverse motivazioni potranno incidere sul risultato. Da calabrese mi auguro che diverse realtà calcistiche possano rappresentare al meglio la Regione, lo sport ancora di più dalle nostre parti serve come riscatto sociale”.  Il Savoia sarà spettatore interessato, i campani vogliono scampare la retrocessione diretta seppur stritolati da una crisi economica importante: “Chi deve gestire e vigilare dovrebbe stare più attento. Due miei ex calciatori sono a Savoia, la situazione è a dir poco allucinante. Le condizioni sono al limite, non c’è la fanno a gestire il quotidiano, hanno difficoltà anche a reperire i fondi per le trasferte o pagarsi le bollette. Questo non è calcio, sta alla Lega trovare soluzioni valide per evitare altri drammi di questo tipo”.

 

I paradossi del calcio. Pesante la squalifica inflitta a Fontana, fermato per tre anni e sei mesi dopo i tristi fatti avvenuti in campo nella passata stagione tra Nocerina e Salernitana. La rabbia si mischia al dolore, la voglia è quella di non arrendersi: “Andrò avanti, voglio chiarezza. Mi hanno bastonato per un reato che non ho commesso, non riesco a capire quale criterio sia stato adottato nei miei confronti. La cosa che dispiace di più è vedere personaggi che hanno condizionato partite ancora al loro posto, mentre a me hanno tolto la dignità e la possibilità di svolgere il mio lavoro”.