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Reggina-Catanzaro: nell’ambiente giallorosso la quiete prima del derby….

Sui tre colli c’è quiete, tanta. Troppa. Più che quiete, potremmo definirla apatia. Forse rassegnazione. Una stagione andata male può capitare a tutti ma a Catanzaro, purtroppo, manca quasi la speranza a cui appigliarsi aspettando l’anno nuovo. La Lega Pro è tristemente costellata di squadre che rischiano di scomparire. Per leggere la classifica bisogna essere svelti con la mente e bravi coi calcoli matematici. Tre punti in meno qui, cinque punti in meno là, alcune “fortunate” si accontentano di un “meno uno”. A guardarsi intorno, il Catanzaro può sentirsi una privilegiata. La società del presidente Cosentino è forte, seria. Tuttavia, sembra quasi che ci si debba accontentare di avere i conti in regola e di essere puntuali nei pagamenti. E questo al tifoso catanzarese non va giù. Meglio un giorno da leone o cento da pecora? Una via di mezzo non sarebbe male, diciamo una cinquantina da aquila. Il punto è che a Catanzaro, la mediocrità può essere sopportata solo avendo la speranza di ritornare nel calcio che conta. Questo, per ora, è quello che manca ai tifosi ed ecco spiegato il malcontento e l’apatia. Questa settimana, però, è quella del derby con la Reggina. La sfida tra le due calabresi più blasonate potrebbe portare un po’ di entusiasmo. Almeno questo è quello che sperano tutti. È una partita che ormai conta poco o nulla per la classifica ma vincere un derby è sempre bello e tra qualche decina d’anni, la gente ne ricorderà il risultato. Gli almanacchi riporteranno il risultato del campo. Nessuno dirà “non contava per la classifica”. Quello che conta, quello che rimarrà per sempre, è il risultato. E qui conta solo vincere. Per entrambe le squadre, vincere il derby significherebbe aggiungere un po’ di zucchero a un campionato molto amaro. Una piccola soddisfazione che non risolverebbe i problemi ma aiuterebbe ad affrontarli. Per la Reggina sarà l’ultima stagionale al “Granillo”, dopodichè calerà il sipario sullo stadio e quando si riaprirà, lo spettacolo potrebbe non essere dei migliori. Che si chiuda in bellezza allora, al di là di tutto. Per il Catanzaro forse non ci sono tutte queste motivazioni ma è sicuro che il presidente Cosentino catechizzerà i suoi per non dover mandar giù un’altra delusione.