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Catanzaro-Messina – Corona unisce, la rivalità e la classifica peloritana dividono

La trentaquattresima giornata di Lega Pro presenta una delle tante partite “infuocate” di questo girone definito, dai più, “infernale”, appunto. Catanzaro – Messina, di scena allo stadio “Nicola Ceravolo” si presenta come una delle partite più interessanti della giornata. Magari non ha molto da dire dal punto di vista della classifica, anche se i siciliani devono salvarsi, ma riserva emozioni ancor prima del fischio d’inizio. Prima di tutto c’è il ritorno di Giorgio Corona sui tre colli. Già questo varrebbe il prezzo del biglietto per i tifosi giallorossi. C’è poi la grande rivalità che contraddistingue le sfide tra queste due squadre. E, elemento da non sottovalutare, c’è l’odio (speriamo solo sportivo) derivante dagli incidenti tra tifoserie avvenuti a Messina negli ultimi due anni. Anche per questo, la sfida tra giallorossi sarà una partita a rischio per ciò che concerne l’ordine pubblico. A mancare, oltre agli ultras catanzaresi, saranno mister Sanderra (che sconta l’ultima giornata di squalifica), Calvarese, Razzitti, Giandonato e Bernardo. A parte Bernardo, fuori fino a fine stagione per l’infortunio al polso, la rosa del Catanzaro è decimata dai provvedimenti disciplinari. Ecco, quindi, che c’è un’altra opportunità di mettersi in mostra per chi ha giocato poco (Caputa e Mounard) e l’occasione, per mister D’Urso, di prendere sempre più confidenza con la panchina giallorossa. Sembrano sempre più attendibili, infatti, le voci che lo danno al posto di Sanderra alla guida delle aquile, nella prossima stagione.