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Buon Catanzaro, ma al Ceravolo passa la prima della classe: la Salernitana (2-1)

La sfida alla prima della classe si chiude con una sconfitta, immeritata, per due reti a uno. I primi venti minuti di partita sono di studio. Le due squadre si rispettano, si lotta molto in mezzo al campo e ne risente un po’ lo spettacolo. Poche occasioni, nessuna degna di nota. Così il Catanzaro, che argina bene le offensive granata, decide di salire in cattedra. Al 24′ Giampà ricicla un pallone che aveva attraversato l’area di rigore della Salernitana, lo rimette dentro coi giri giusti e trova la testa di Russotto. Ottimo riflesso di Gori che scongiura il pericolo. Passano pochi minuti, siamo al 28′ ed è ancora il Catanzaro che ci prova. Stavolta tocca a Mancuso che scende sulla sinistra, rientra sul destro e lascia partire un tiro insidioso. Ancora molto attento e reattivo Gori che devia la sfera e si rifuggia in corner con l’aiuto del palo esterno. Ora i padroni di casa spingono con continuità e mettono sotto pressione gli ospiti. Al 36′ tocca di nuovo a Russotto. Il fantasista giallorosso, dopo essersi liberato del proprio marcatore, si presenta al limite dell’area, lascia partire il destro ma trova ancora Gori che si esalta. Il portiere granata si distende sulla sua sinistra e spinge la palla fuori. Calcio d’angolo per il Catanzaro. Passa un minuto e al 37′ Mancuso mette una palla interessante dalla sinistra, arriva Zappacosta che sceglie bene il tempo di inserimento ma impatta male col pallone e manda alto. Primo tempo che si chiude con una sola squadra che è riuscita a rendersi pericolosa senza trovare però il gol. Il secondo tempo segue la falsariga del primo, col Catanzaro bravo a non concedere nulla agli ospiti e pericoloso in ripartenza. Tuttavia, anche a causa della stanchezza, la ripresa concede meno spunti della prima frazione ma le azioni salienti sono quasi tutte decisive. Dopo più di un’ora di gioco, al 65′, la Salernitana riesce a inquadrare per la prima volta la porta. Ghosheh manca un intervento sulla fascia sinistra, Cristea ne approfitta e arriva sul fondo, da lì è un gioco da ragazzi servire Negro dentro l’area che ringrazia e buca inesorabilmente Bindi. Vantaggio granata. Il Catanzaro prova a riordinare le idee e ritorna a far paura alla capolista. All’80’ Zappacosta penetra nell’area avversaria, lascia partire un tiro-cross su cui Gori ci mette una pezza in uscita. Sul proseguio dell’azione arriva Squillace che conclude quasi a botta sicura ma Gori da terra salva tutto con i piedi. Le aquile non si arrendono. All’83’ Mounard si crea lo spazio per tirare e lascia partire un destro violento dal limite, stavolta Gori è indeciso e respinge male il pallone su cui arrivano prima Bernardo di testa e poi Razzitti che, a porta vuota, sigla il gol del pareggio giallorosso. La partita sembra volgere al termine ma proprio allo scadere, dopo 5 minuti di recupero, Cristea si fa trovare davanti a Bindi sugli sviluppi di un calcio di punizione e beffa tutti segnando la rete del due a uno e regalando i tre punti alla Salernitana.

 

CATANZARO (4-4-2): Bindi; Calvarese (Daffara), Rigione, Ghosheh, Squillace; Giampà (Mounard), Giandonato, Zappacosta, Mancuso (Bernardo); Russotto, Razzitti. A disposizione: Migani, Orchi, Ilari, Sarr. All.: Sanderra.

 

SALERNITANA (4-3-3): Gori; Tuia, Lanzaro, Trevisan, Franco; Moro, Pestrin (Perrulli), Bovo; Gabionetta, Mendicino (Cristea), Negro (Bocchetti). A disposizione: Russo, Tagliavacche, Favasuli, Grillo. All.: Menichini.

 

ARBITRO: Baroni di Firenze.

 

AMMONITI: Lanzaro, Franco, Tuia (Salernitana); Russotto, Squillace (Catanzaro).

 

ESPULSI: Lanzaro (per doppia ammonizione).

 

MARCATORI: Negro 65′, Cristea 95′ (Salernitana); Razzitti 83′ (Catanzaro).

 

NOTE: Terreno di gioco in buone condizioni nonostante una pioggia leggera. Nebbia sul “Ceravolo”. 2688 spettatori (di cui 336 ospiti).