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Catanzaro-Lamezia: lametini in tribuna. Mimmo Tallini lascia lo Stadio scortato…

Non c’è pace per Catanzaro e i catanzaresi. La partita con la Vigor Lamezia ha il fortissimo sapore di beffa per i tifosi giallorossi e i cittadini catanzaresi tutti. “Una beffa clamorosa”, ne sono convinti i tifosi. Partiamo dall’inizio. Le porte del “Ceravolo” per il derby contro i vicini lametini, erano aperte solo agli abbonati, ma a fine gara i conti non tornano. I tifosi della Vigor, a cui era stata vietata la trasferta, hanno gremito la Tribuna Est dello stadio dando vita a scaramucce con quelli di casa.
Secondo quanto riferito pare che i sostenitori del Lamezia hanno potuto usufruire di circa 52 accrediti, destinati agli accompagnatori della squadra della piana. In realtà non c’erano solo dirigenti e accompagnatori tra chi ha usufruito di questi biglietti gratuiti. A fine partita, infatti, i calciatori biancoverdi hanno lanciato le loro magliette in tribuna e appare impensabile che un dirigente, un membro della società, resti in attesa di “conquistare” una maglietta. “Quei 52 erano tifosi – sottolineano gli abbonati del Catanzaro – e non potevano assistere alla partita se non su sportube, al caldo, nelle loro case a Lamezia Terme”. E invece erano lì, a sostenere i loro beniamini e a scaldare gli animi dei tifosi giallorossi. “Questo – hanno aggiunto i catanzaresi – non è un rischio per l’ordine pubblico?”. E sembra non sia tutto qui. Alcuni tifosi erano presenti anche nel settore “Distinti”. Quel “fantastico” settore tanto caro ai catanzaresi e chiuso ormai da anni perchè considerato “area cantiere”. “Per poterli rivedere gremiti dovevano arrivare dei tifosi ospiti, in maniera quanto meno sospetta e proprio nel giorno in cui il pubblico dei tre colli è stato decimato con provvedimenti mirati a limitarne il tifo?”, si domandano ancora i tifosi.
Sempre a fine partita, ci sono stati dei tafferugli in Tribuna e pare che il consigliere regionale Mimmo Tallini, sia stato raggiunto da un “ceffone” e da ripetuti insulti. Conseguenza: Tallini avrebbe lasciato lo stadio scortato dalle Forze dell’Ordine. I tifosi giallorossi sono convinti che l cosnigliere abbia avuto un ruolo nella presenza sugli spalti dei lametini. Non si può affermare con certezza, ma è facile che la gente si lasci prendere dalla rabbia dettata dallo stato d’animo.
In un momento delicato per la città, in cui andare allo stadio rappresenta una delle poche valvole di sfogo per i catanzaresi, non si possono prendere in giro così i cittadini. La vicenda merita maggiori approfondimenti, ma già da ora l’immagine della città e dei suoi amministratori, ne esce ulteriormente danneggiata. Il Catanzaro Calcio (a cui è stato tolto l’incasso della partita) avrebbe ragione a sentirsi preso in giro. I tifosi, arrabbiatissimi, si sentono umiliati e sbeffeggiati. Nella baruffa generale, era presente anche l’assessore allo sport del Comune di Catanzaro, Antonio Sgromo.
Una partita già triste a causa dei Daspo ai tifosi giallorossi e le limitazioni imposte, diventa così vergognosa e di sicuro si porterà dietro gli strascichi di quella che se accertata potrebbe essere definita una “furbata all’italiana”.
“Non è certo così che si mantiene l’ordine pubblico – hanno aggiunto i tifosi giallorossi –. Non è certo così che si può invitare la gente a mantenere la calma e a comportarsi civilmente. Non è certo così che si rispetta una tifoseria, una città che più volte è stata punita e vessata e ha subito (da innocente) le conseguenze di scelte politiche scellerate. Al solito siamo cornuti e mazziati”.