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Calcio – Catanzaro, fallito il salto di qualità. Gli errori si pagano

Un Catanzaro con la pancia piena viene schiaffeggiato dall’Aversa Normanna degli ex Mangiacasale e Mosciaro. Gli uomini di Sanderra sbagliano totalmente l’approccio alla partita e dopo sei minuti già ne perdono il controllo senza riuscire più a recuperare. Nella giornata di campionato appena trascorsa, la ventiseiesima, il “gol dell’ex” diventa legge e condanna i giallorossi. Forse Giampà e compagni dovevano smaltire ancora le scorie per i festeggiamenti della vittoria nel derby o, molto più probabilmente, non sono ancora pronti per fare il salto di qualità. Quel salto di qualità che ci sarebbe stato vincendo su un campo difficile come il “Bisceglia” di Aversa. Salto di qualità che non è arrivato. Tuttavia non bisogna essere troppo esigenti con una squadra che, ha vinto si tre partite consecutive derby compreso, ma che ha bisogno ancora di un po’ di tempo per esprimersi al meglio e avere continuità. Le tre vittorie sono arrivate grazie al grande scatto di orgoglio di tutto lo spogliatoio ma sarebbe un grave errore sottovalutare il fatto che questi calciatori sono insieme da neanche un mese. Sui tre colli aleggiava di nuovo la parola “play-off” e nella mente dei sostenitori catanzaresi era tornata viva, anche se leggermente sbiadita, l’immagine della serie B. I tifosi hanno tutto il diritto di sognare e di sperare ma la stagione delle Aquile è stata compromessa, non per colpa della rosa attuale, ma è stata compromessa. E allora è giusto puntare di nuovo l’attenzione su un obiettivo più onesto: la salvezza tranquilla. Non è certo una vergogna mantenere la categoria, soprattutto dopo la tempesta emotiva vissuta sui tre colli a fine anno solare. Una salvezza tranquilla e un campionato dignitoso sono obiettivi quasi raggiunti e che più si addicono alla stagione del Catanzaro. Certo, i tifosi non si entusiasmeranno per così “poco” ma devono accettare il fatto che gli errori si pagano. E anche se gli undici che vanno in campo, ormai da quattro domeniche, meritano rispetto e affetto per l’impegno profuso, è troppo tardi per ambire a traguardi che, almeno per quest’anno, il Catanzaro non merita.