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Calcio – Catanzaro la maxi rivoluzione del presidente Cosentino

Il mercato di riparazione si era aperto con il Catanzaro pronto a vendere tutti i suoi pezzi pregiati a prezzi di outlet: saldi su tutta la rosa con offerte speciali “prendi 2 paghi 1”. In verità, il presidente Cosentino non ha incassato nulla dalle 14 cessioni che hanno interessato i giallorossi, perchè tutti i calciatori hanno rescisso il contratto che li legava al Catanzaro Calcio e hanno trovato, in seguito, un’altra squadra. Alcuni con qualche rimorso ma senza fare troppe storie, altri rendendosi protagonisti di logoranti bracci di ferro che hanno incrinato lo spogliatoio e pregiudicato il rendimento della squadra in campo. Alla fine dei giochi, sbagliando o no solo il tempo ce lo dirà, Cosentino ha messo in atto una maxi rivoluzione che ha stravolto totalmente il volto della squadra e le aspettative di tifosi e addetti ai lavori. Si è scelto di partire da pochi ma saldi punti fermi, immettendo nel gruppo elementi con una grande voglia di rivincita e disposti, quindi, a darsi completamente alla causa giallorossa per cercare così il riscatto personale o semplicemente un importante trampolino di lancio. Da queste premesse nacque la squadra del primo anno di presidenza Cosentino e quella squadra ottenne la storica promozione dalla Seconda alla Prima Divisione (ex C1, attuale Lega Pro Unica). Con queste premesse nacque anche la squadra dell’anno scorso, quella affidata a mister Brevi e che, sorprendendo tutti, arrivò a giocarsi i play-off arrivando quarta in campionato. Da queste premesse, ora, riparte il progetto Cosentino. Chi mastica calcio sa che i grandi nomi senza un gruppo forte alle spalle, non portano a nulla di buono. E chi mastica calcio avrà capito, vedendo l’ultima partita di campionato, che il gruppo forte si sta creando e si sta creando attorno a quei calciatori che sono rimasti e che, come dichiarato anche da Bindi “hanno gli attributi”. Sono arrivati calciatori in cerca di riscatto, lo abbiamo già detto, ma soprattutto persone che con umiltà si mettono a disposizione dell’allenatore. Almeno questo è quello che sembra, a giudicare dai primi giorni in giallorosso dei nuovi. E questo significa che il Catanzaro ha finalmente trovato “lotta, grinta e cuore”. A trarre giovamento dal mercato di riparazione non è solo l’anima della squadra ma anche e soprattutto le casse della società, che ora può prendere una boccatad’ossigeno e pensare alla programmazione futura. Quest’estate fu costruita una squadra con tante incognite quante aspettative e il risultato è stato pessimo. Ora si parte dal basso e si lavora più tranquillità. Il mercato del Catanzaro merita comunque un voto positivo, diciamo (6 +). Voto che potrebbe alzarsi o abbassarsi in base ai prossimi risultati. Ma si sa, il calcio è così. Non è una scienza esatta ed è estremamente imprevedibile. Di seguito il riepilogo di tutte le operazioni in entrata ed in uscita.

ACQUISTI:
D’Orsi (Pavia)
Ghosheh (Venezia)
Giandonato (Salernitana)
Giampà (Vigor Lamezia)
Zappacosta (L’Aquila)
Caputa (Leonfortese)
Mounard (Salernitana)
Mancuso (Cittadella)
Razzitti (Brescia)
Bernardo (Paganese)
Migani (San Marino)
Sarr (Parma)

CESSIONI:
Scuffia (Lecce)
Di Chiara (Lecce)
Ferraro (Grosseto)
Ricci (Pistoiese)
Maiorano (Juve Stabia)
Vacca (Reggiana)
Morosini (Savona)
Pacciardi (Pistoiese)
Martignago (Pistoiese)
Pagano (Lucchese)
Silva Reis (Albinoleffe)
Fofana (Grosseto)
Barraco (Foggia)
Kamarà (svincolato)