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Catanzaro Calcio curva Massimo Capraro

Catanzaro, riflessioni dopo la vittoria sul Melfi

Catanzaro-Melfi consegnato a tutti i critici sportivi del buon materiale su cui riflettere. Al di là dei tre punti, ottenuti con merito, e della vittoria che mancava da tre giornate, la partita dei giallorossi ha detto che non sono svanite tutte le speranze dei tifosi. Certamente, sarebbe da sciocchi pensare ai play-off. La distanza dalla quarta è molta e sulla strada ci sono altre compagini ben attrezzate. Tuttavia l’innesto dei nuovi acquisti ha dato dei buoni risultati e, cosa più importante, la squadra messa in campo da Sanderra ha dimostrato di voler lottare su ogni pallone e di essere disposta a “sudare la maglia”. È questo quello che serve per riavvicinare i tifosi (soprattutto in vista del derby). Calciatori pronti al sacrificio, questo hanno visto e apprezzato i circa 2000 tifosi  assiepati sugli spalti semi deserti del “Ceravolo” e questo hanno fatto capire, con cori e striscioni, di voler vedere sempre. Per quanto riguarda il temperamento, il risultato è stato positivo. Tatticamente, la squadra è ordinata ed equilibrata, come del resto lo è sempre stata da quando c’è Sanderra in panchina. Adesso però, il tecnico romano, può contare su giocatori di buona qualità e che si mettono a disposizione dell’allenatore. Il gol vittoria di Razziti, fino a una settimana fa non sarebbe mai stato segnato. E non perchè Razziti sia un campione, ma semplicemente perchè prima non c’era nessuno in grado di ricoprire il ruolo di prima punta. La rosa attuale del Catanzaro è sicuramente meno costosa per il presidente e forse anche più umile. Non ci sono calciatori di “grido” ma uomini funzionali agli schemi del mister e per “togliersi qualche soddisfazione, magari vincendo i derby” come dichiarato da Cosentino, questa è la strada giusta. La squadra ha anche dimostrato di essere duttile e pronta ad adattarsi alle esigenze della singola partita. Nel secondo tempo, dopo l’uscita dal campo di Giandonato, si è passati dall’iniziale 4-3-3 ad un più coperto 4-4-2, con Daffara pronto a fare l’esterno di fascia e Giampà uno dei due di centrocampo. Per quanto riguarda i volti nuovi, c’è da dire che sono state molto buone le prove di Mancuso, Giandonato, Zappacosta e Ghosheh ed è stata invece ottima la prestazione di Razziti che per tenacia e aggressività ricorda molto Germinale. Un lottatore insomma, che magari andrà a segno con più regolarità rispetto al primo. La difesa, inedita, con Ghosheh e Orchi (al suo primo gol da professionista) è parsa sicura anche se dovrà lavorare ancora per trovare un maggiore equilibrio.