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Il Catanzaro tira un sospiro di sollievo: Melfi battuto e vittoria ritrovata (2-1)

Il Catanzaro ritorna alla vittoria dopo tre partite. Batte il Melfi per due reti a uno con una buona prestazione dei nuovi arrivati e prende una boccata d’ossigeno in classifica. Il primo tempo ha visto due squadre attive, pronte a sfidarsi colpo su colpo per vincere la posta in palio. Il Catanzaro sembra essere più aggressivo. Nei primi dieci minuti prova a rendersi pericoloso prima con un tiro di Zappacosta che però viene murato, poi con Giandonato che, dalla distanza, spara alto. Molto buoni i movimenti di Mancuso e Razziti. Il Melfi non si fa intimorire e riparte con convinzione ma non crea grandi pericoli dalle parti di Bindi. Al 19′ si apre la partita. Giallorossi in attacco, palla in aria e Ghosheh cerca l’eurogol in acrobazia, svirgola soltanto il pallone che però si trasforma in un assist per Mancuso. L’attaccante giallorosso non riesce a insaccare da distanza ravvicinata ma Perina respinge male e la palla staziona in area lucana. Arriva Orchi dalle retrovie che finisce il lavoro e porta in vantaggio il Catanzaro. Primo gol per lui con i calabresi. Non passano neanche due minuti e gli ospiti pareggiano sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dermaku, capitano del Melfi, stacca in maniera imperiosa e non lascia scampo a Bindi. Ora la partita è bella. Il Catanzaro a poco a poco prende campo e tiene il pallino del gioco. Giallorossi sempre pericolosi con i calci di punizione di Giandonato che cerca sistematicamente la sponda di Ghosheh, ben appostato sul secondo palo. È proprio così che arriva il gol del secondo vantaggio del Catanzaro. In seguito a un calcio d’angolo battuto dalla destra, Razzitti si fionda sul pallone messo in mezzo di testa da Ghosheh e insacca al suo debutto. La ripresa non vede segnature ma fa stare col cuore in gola i tifosi giallorossi. Non ci sono delle azioni particolari da segnalare. Il Catanzaro ha provato a controllare la partita, abbassando il ritmo del gioco e cercando il gol che avrebbe messo fine ai giochi. Gol che non è arrivato nonostante l’ottima prova di Razziti e Mancuso e l’ingresso in campo, nel finale, di Andrea Russotto. Il Melfi resiste e al 75′ ha l’occasione di pareggiare. Caturano resiste al tentativo di fallo di Orchi e si invola verso la porta difesa da Bindi, si porta il pallone sul sinistro e lascia partire un tiro molto insidioso che si spegne fuori ma solo dopo aver lambito la traversa. Scampato il pericolo, il Catanzaro conduce la gara in porto non senza qualche sofferenza, dovute in parte alla nebbia che cala al “Ceravolo” negli ultimi 5 minuti e che genera una pericolosa confusione per chi si trova a difendere il risultato.

 

 

 

CATANZARO (4-3-3): Bindi; Daffara, Orchi, Ghosheh, Squillace; Giampà, Giandonato (Calvarese), Zappacosta; Ilari (Russotto), Razzitti, Mancuso (Mounard). A disposizione: Cannizzaro, D’Orsi, Yeboah, Caputa. All.: Sanderra.

 

MELFI (4-3-1-2): Perina; Guerriera, Colella, Dermaku, Di Mercurio; Agnello (Di Filippo), Spezzani (Tundo), Fella; Berardino (Nappello); Caturano, Tortori. A disposizione: Gagliardini, Annoni, Giacomarro, Madia. All.: Bitetto.

 

ARBITRO: Mastrodonato di Molfetta.

 

NOTE: 2200 spettatori circa.

 

AMMONITI: Di Mercurio, Guerriera, Caturano e Tundo (Melfi). Razziti (Catanzaro).