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Catanzaro Calcio curva Massimo Capraro

Calcio, il Catanzaro cade a Martina Franca, scontro diretto per salvezza perso 2-0

Trasferta pugliese amara per il Catanzaro. In quello che era un vero e proprio scontro diretto per la salvezza, i giallorossi perdono per due reti a zero e fanno vedere di essere lontani dalla condizione migliore. Primo tempo non certo esaltante, i pugliesi cercano la via del gol nei primi 10 minuti con Arcidiacono ma non hanno successo. Bindi non corre nessun pericolo e dunque non vi sono particolari azioni pericolose da segnalare in favore dei padroni di casa. Tuttavia, gli ospiti, non è che facciano molto di più. Al 28′ rischia di passare in vantaggio dopo una bella iniziativa del nuovo arrivato, Zappacosta, il cui tiro d’esterno, però, manca la porta di poco. Degna di nota è anche l’azione combinata del duo offensivo giallorosso, Caputa – Martignago. Al 30′, infatti, è solo grazie al portiere Bleve se il risultato rimane fermo sullo zero a zero. La partita si gioca prevalentemente a centrocampo e Zappacosta è uno dei migliori. Le due squadre però non si scoprono tanto e pensano prima di tutto a non prenderle. Quando sembrava che le squadre dovessero andare negli spogliatoi sul giusto risultato di parità, ecco che Pepe si trova in area giallorossa. L’ex Messina lascia partire un destro indirizzato verso la porta e Rigione intercetta la palla con un braccio. Per l’arbitro è calcio di rigore. Sul dischetto va Arcidiacono che ringrazia e segna il gol dell’uno a zero proprio allo scadere della prima frazione di gioco. Nella ripresa ci si aspetta una reazione del Catanzaro che non può arrendersi senza tentare il tutto per tutto. Questa reazione, però, non arriverà mai. La seconda parte della gara è, se possibile, ancora più noioso della prima. Non si ricorda, da entrambe le parti, un tiro pericoloso o una trama offensiva degna di questo nome. Sanderra guarda in panchina e si accorge (ma lo sapeva già) che ha davvero poche carte da giocare. Gli innesti di Ilari, Yeboah e Squillace non incidono e la partita volge mediocremente verso la fine. Il Martina non spinge ma, in effetti, non ne ha bisogno. All’87’ un déjà vu: Arcidiacono sul dischetto del rigore. Calcio di rigore concesso dall’arbitro per un fallo di Bindi su Kalombo che era riuscito a penetrare la difesa giallorossa. Arcidiacono non sbaglia e fa doppietta. Finisce così una partita brutta e deludente per il Catanzaro. Brutta ma esaltante, invece, per il Martina Franca.

MARTINA (4-5-1): Bleve, De Giorgi, Patti, Fabiano, Memolla, Pepe (Samnick), De Lucia, Bucolo, Diop (Kalombo), Tomi, Arcidiacono. A disposizione: Modesti, Brunetti, Calvetti, Leto, Macchia. All. Ciullo

CATANZARO (4-4-1-1): Bindi, Daffara, Rigione, Ricci, Calvarese, Giampà, Giandonato (Squillace), Zappacosta (Ilari), Barraco, Caputa, Martigano (Yeboah). A disposizione: Cannizzaro, Orchi, Commisso, Benincasa. All. Sanderra

Arbitro: Paride De Angeli di Abbiategrasso

Ammoniti: Barraco, Giandonato, Rigione e Bindi (Catanzaro). Patti, Fabiano e Pepe (Martina).

Note: circa una quarantina di sostenitori giallorossi al seguito della squadra.

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