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Catanzaro Calcio curva Massimo Capraro

Calcio, per il Catanzaro è tempo di bilanci

Dicembre è, come sempre, il mese in cui si tirano le somme e si fa un primo bilancio della stagione in corso. Alla fine del girone d’andata del campionato di Lega Pro manca ancora una partita ma è già possibile esprimere un giudizio su quanto fatto dalle squadre impegnate in questa interessante stagione calcistica. Il campionato del Catanzaro, è inutile negarlo, è stato finora deludente e sotto le aspettative. Quella del presidente Cosentino era una squadra che, ai nastri di partenza, veniva considerata una delle corazzate capaci di vincere il torneo, centrando così la promozione diretta in serie B. Aspettative più che legittime visto le spese sostenute dalla società e i nomi importanti portati sui tre colli, tra tutti Kamarà. Chi mastica calcio però lo sa bene, per vincere è necessario che ci sia un gruppo coeso e agguerrito e spesso i grandi nomi, senza la compattezza di tutto lo spogliatoio, non fanno la differenza. Soprattutto in un campionato difficile come la Lega Pro e più nello specifico in un girone “infernale” come lo è quello del Sud. I giallorossi lo hanno capito presto. E dire che il campionato era cominciato con una bella vittoria casalinga contro una diretta avversaria per la promozione, la Juve Stabia. I calabresi avevano rifilato un secco due a zero ai campani entusiasmando pubblico e addetti ai lavori. Dopo la prima giornata sono arrivati il pareggio incoraggiante di Benevento e un paio di vittorie, contro Martina Franca e Melfi, che però mostravano già qualche difficoltà di troppo nell’imporre la propria superiorità tecnica nei confronti di squadre meno accreditate. La classifica era però entusiasmante e si è lasciato correre. “Sarà questione di preparazione atletica” si diceva. Tuttavia la stagione è entrata nel vivo e al posto dei tanto attesi miglioramenti sono arrivate solo delusioni e cocenti sconfitte che hanno segnato in negativo il cammino dei giallorossi e del loro allenatore, Francesco Moriero. Ci sono state nell’ordine: la sconfitta interna col Matera in cui si è assistito a una lezione di calcio dolorosa inflitta dall’ex Auteri, lo scialbo pareggio nel derby col Cosenza, la sconfitta da “polli” nel derby lametino dopo essere passati in vantaggio e aver controllato gran parte della partita, il deludente pareggio interno contro il Savoia ridotto a finire la partita in 9 e la sconfitta (forse immeritata) di Salerno che ha decretato l’esonero di mister Moriero. Al di là dei risultati che non sono arrivati, la squadra data in mano a mister Sanderra non ha mai dimostrato di saper infiammare il caloroso pubblico del “Ceravolo”. Spesso i calciatori sono apparsi svogliati e rinunciatari e si sono beccati la contestazione dei tifosi. Con mister Sanderra si è cercato di “tirare avanti” fino al mercato di Gennaio e per fortuna la squadra ha chiuso con la vittoria nel derby casalingo con la Reggina. Il presidente Cosentino è ora intenzionato a sfoltire il monte ingaggi ed è disposto a cedere anche qualche pezzo da novanta come Vacca e Kamarà. Staremo a vedere cosa ci riserverà il mercato di riparazione. Intanto i play-off non sono lontanissimi.la Juve Stabia dista 9 punti e il quarto posto (utile per partecipare ai play-off in caso in cui si è una delle due migliori quarte) solo 6. le distanze non sono proibitive, in un campionato così equilibrato basta avere un po’ di continuità e si risale in fretta la classifica. Il problema però è quello di riedificare una squadra capace di lottare alla pari con la prima della classe, altrimenti, come dice il presidente Cosentino, è inutile fare sogni di gloria e bisogna accontentarsi di chiudere il campionato dignitosamente.