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Catanzaro-Reggina, va in scena il derby del blasone perduto

di Pasquale De Marte – Torna Reggina-Catanzaro, quasi 25 anni dopo.  Un periodo lunghissimo che ha privato almeno una generazione di entrambe le città del  fascino di una sfida che è estranea al novero delle grandi rivalitàà, ma che nessuno vuol perdere.

Le ruggini sociali degli anni ’70 non hanno mai inquinato l’ambito sportivo e le tifoserie hanno persino buoni rapporti

Sedici complessivi campionati di Serie A degradano e non poco la sfida prenatalizia del Ceravolo, destinata ad avere un tono assai minore rispetto a quanto ci si attendeva ad inizio stagione.

La prevendita fiacca non è che l’ennesima conferma delle sensazioni.

Si tratta di una partita che rischia di essere interlocutoria: da una parte e dall’altra.  Un semplice intermezzo tra il calcio giocato e il calciomercato che, forse in maniera illusoria, viene da entrambe le parti lo strumento per curare i mali della prima parte di stagione.

Di fronte nobili decadute che si leccano ferite diverse.  Il Catanzaro ha visto già volare via  lontanissimi i suoi sogni di gloria e ha messo il punto ad un progetto tecnico fallito a metà stagione, senza che neanche l’avvicendamento in panchina tra Moriero e Sanderra abbia fatto invertire la rotta.

La Reggina vede il baratro. Il dilettantismo é vicino come mai, la precarietàà economica presunta e forse reale non autorizza alcun ottimismo. Si aspetta che il Natale porti in dote capitali che contribuiscano a raddrizzare una barca alla deriva.

A completare il quadro: sei sconfitte consecutive e altrettante gare senza bucare la porta avversaria.

Crisi tecnica contro crisi totale. A metterla così i giallorossi sembrano favoriti, anche se sarà il campo a dire se le parole del presidente Cosentino rilasciate a Strill (leggi l’intervista) siano state uno stimolo o abbiano ulteriormente svuotato una squadra duramente contestata dalla tifoseria.

Un fatto che accomuna anche la sponda amaranto, dove l’atmosfera è cupa e le tensioni, così come i sospetti, non vengono certo spenti da silenzi e allenamenti a porte chiuse.

Basterà vincere un derby per mettere a tacere definitivamente le polemiche  da una delle due parti? La risposta vira verso un “No” abbastanza convinto, ma soprattutto alla Reggina i punti servirebbero per tornare a respirare e a conoscerne il sapore, ormai dimenticato.

Alle 14.30 di una domenica di dicembre (appuntamento old style)  parlerà il campo, anche se spesso nell’ultimo periodo non ha avuto una voce gradevole per giallorossi ed amaranto.

 

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