Home / Sport Strillit / CATANZARO CALCIO / Messina-Catanzaro: Coisp chiede intervento Alfano e rimozione Prefetto Trotta
stefano trotta

Messina-Catanzaro: Coisp chiede intervento Alfano e rimozione Prefetto Trotta

I tifosi catanzaresi giunti in Sicilia in mattinata per seguire la squadra calabrese in trasferta nella vicina Messina, non hanno trovato, come previsto dagli accordi, i pullman che avrebbero consentito loro di raggiungere lo stadio. Secondo gli accordi dovrebbe essere l’amministrazione di concerto con la Società sportiva a organizzare i pullman per consentire una trasferta serena, ma così non è stato. Eppure il match tra “giallorossi” calabresi e siciliani, è molto sentito a tal punto che, infatti, ci sono stati scontri. La Questura di Messina per sopperire alla mancanza, ha organizzato il trasporto con dei taxi, ma dopo un Km, i primi scontri. La carovana dei taxi viene assalita. L’intervento della Polizia è stato determinante, ma adesso, a match concluso si profila il secondo problema: come fanno i tifosi del Catanzaro a tornare ai traghetti? I tassisti, dopo gli scontri, non sono intenzionati a tornare a prenderli e loro sono bloccati all’interno dello stadio. La situazione ha dell’assurdo e dopo aver chiesto le dimissioni del sindaco e spiegazioni alla società sportiva, Giuseppe Brugnano, del Coisp Calabria e della Digos di Catanzaro, si rivolge direttamente al Ministro dell’Interno, sottolineando la mancanza del prefetto di Messina, Stefano Trotta, che a suo avviso, non è stato in grado gestire l’ordine pubblico precettando dei bus o proibendo la trasferta. “La vicenda – spiega Brugnano – è assurda. La partita era considerata ad alto rischio per i rapporti tesi tra le due tifoserie. Adesso basta, non solo occorre togliere i poliziotti dagli stadi, ma vogliamo che il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, attivi accertamenti sul prefetto di Messina, e se dovesse essere il caso lo rimuova, per la gestione dell’ordine pubblico: avrebbe potuto precettare dei bus o proibire la trasferta dei tifosi del Catanzaro”.