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Calcio partita Messina - Catanzaro

Calcio, Messina – Catanzaro: un pareggio (1-1) con poco sentimento

Inizia con una “bella” sorpresa per i tifosi ospiti, la sfida tra Messina e Catanzaro. Sbarcati in Sicilia, infatti, i circa 200 catanzaresi arrivati per seguire la partita, non trovano i bus navetta che erano stati annunciati. Ecco allora che si opta per il taxi e dopo alcuni intoppi, dovuti al numero di auto necessarie, ci si mette in viaggio verso lo stadio. Giunti nei pressi del “San Filippo” ecco un’altra grana per le forze dell’ordine. Qualche “audace” tifoso messinese è appostato e non attende altro che scontrarsi coi rivali. Per fortuna la polizia interviene tempestivamente e tampona i tentativi di carica dei siciliani. Vola qualche schiaffone ma niente di più. Intanto la partita inizia e i tifosi giallorossi (del Catanzaro) arrivano con dieci minuti di ritardo. Il match non è dei più esaltanti ma neanche noioso. Messina e Catanzaro si affrontano senza fare sconti ma prevale il conservazionismo e non ne giova di certo lo spettacolo. Le occasioni più pericolose del primo tempo sono di marca calabrese. Al 36′ scatta un contropiede ben impostato da Vacca e Kamarà, Maiorano si fa vedere sulla fascia destra, elude il tentativo di interdizione dell’avversario e mette dentro un pallone invitante per la testa di Ilari, che si inserisce bene ma non indirizza verso la porta difesa da Iuliano. Nemmeno quattro minuti dopo, al 40′, sempre Maiorano va al cross, questa volta dalla trequarti, e trova ancora Ilari che riesce a indirizzare nello specchio di porta ma non imprime molta potenza alla palla, Iuliano para. Si chiude in parità la prima frazione di gara. Nella ripresa la partita scorre sulla stessa falsariga del primo tempo. Le squadre sono guardinghe e attente a non scoprirsi troppo. Il Messina sembra crederci di più e si rende pericoloso prima con Bjelanovic che, al 17′ st, dopo una mischia in area di rigore del Catanzaro mette la palla di poco a lato con una semi girata. Poi al 23′ st con Orlando che cerca la prova dalla distanza ma non è fortunato. Cinque minuti dopo la svolta del match. Al 73′ Rigione, invece di accompagnare Stefani verso il fondo e proteggere la palla che stava uscendo, da una spallata all’avversario che non esita a buttarsi e a procurarsi un calcio di rigore. Sul dischetto va lo stesso Stefani che non sbaglia. Nei minuti successivi si assiste al forcing offensivo del Catanzaro che non ci sta a perdere. Nei minuti di recupero arriva il pari degli ospiti. Su un’azione scaturita da un calcio d’angolo, lo stesso Rigione (che ha causato il rigore per il Messina) ha l’occasione per riscattarsi quando al 47′ st, in pieno recupero, viene servito in area e insacca con un diagonale preciso che trafigge Iuliano. Finisce in pareggio dunque, una sfida molto sentita, poco spettacolare, ma molto combattutta.

 

MESSINA (4-4-2): Iuliano; Benvenga, Altobello, Pepe E., Silvestri; Pepe V., Bucolo, Damonte, Bonanno (Nigro 18′ st); Orlando (Stefani), Bjelanovic (Corona 78′). A disposizione: Lagomarsini, Cane, Paez, De Bode, . All.: Grassadonia.

 

CATANZARO (4-3-3): Bindi; Daffara, Rigione, Ferraro, Di Chiara; Maiorano, Vacca (Barraco 76′ st), Ilari; Pagano (64′ st Martignago), Kamara, Fofana. A disposizione: Scuffia, Squillace, Ricci, Morosini, Yeboah. All.: Sanderra.

 

ARBITRO: Paolini di Ascoli Piceno.

 

SPETTATORI: 2500 circa di cui 200 ospiti.

NOTE: pioggia durante la partita, campo non in perfette condizioni. Primo tempo 1 minuto di recupero. Secondo tempo 5 minuti di recupero.