Home / Sport Strillit / CATANZARO CALCIO / Calcio, Catanzaro – Personaggi: Speciale Giorgio Corona, il ‘Re’ dei giallorossi
Giorgio Corona

Calcio, Catanzaro – Personaggi: Speciale Giorgio Corona, il ‘Re’ dei giallorossi

Ha segnato 225 gol totali in carriera, ha giocato in tutti i campionati professionistici d’Italia, ha una media realizzativa di un gol ogni due partite e mezzo circa, a quarant’anni suonati riesce ancora a fare la differenza in Lega Pro e ha il numero 9 stampato sulla maglietta. Di chi stiamo parlando? Ovviamente del grande “ex” protagonista della prossima partita. Corona è il classico bomber, uno di quelli che la palla la mette dentro anche a occhi chiusi.

La sua storia inizia al Cinisi, squadra del campionato di Promozione siciliana, dove segna 28 gol in una stagione. L’anno dopo approda in serie D, al Milazzo e anche qui, alla corte di Pasquale Marino, i gol sono tanti (19). La sua carriera va in crescendo, Giorgio migliora di stagione in stagione e col passare degli anni scala tutti i campionati professionistici italiani. Il vero trampolino di lancio è il Catanzaro di Piero Braglia. In una squadra farcita di ottimi giocatori (Briano, Ascoli, Toledo per citarne alcuni) lui spicca tra tutti e trascina i compagni in serie B segnando 19 gol in 33 partite. Catanzaro impazzisce per il suo beniamino. Nessuno, dopo Palanca, era stato capace di infiammare così la piazza giallorossa, tant’è che i tifosi lo soprannominano il “Re”.

La serie B sarà amara per i calabresi che, dopo due anni deludenti, retrocedono e falliscono. Tuttavia, Corona riesce a brillare anche in una squadra allo sbando e realizza 27 reti che richiamano l’attenzione del neo promosso Catania. Ecco che, finalmente, arriva per Giorgio la massima serie, Corona approda in A. In Sicilia ritrova Pasquale Marino in panchina. Gioca quasi tutte le partite, alcune da titolare e altre subentrando e mette a segno 7 gol, tra cui quello dell’uno a zero a Cagliari che vale la vittoria all’esordio in serie A. Questo il punto più alto della carriera di Corona. Da lì in poi seguiranno altri campionati di B e Lega Pro con Mantova, Taranto e Juve Stabia fino al ritorno nei dilettanti, a Messina, dove trascina i peloritani di nuovo in Lega Pro.

Corona ha giocato e segnato in tutti i campionati, ovunque è amato e rispettato dai tifosi per la sua vena realizzativa e per la sua grande classe. Nonostante l’appelativo di re “Re”, l’umiltà è stata sempre un suo punto di forza. La professionalità e l’abnegazione gli consentono di essere ancora uno spauracchio per le difese nonostante abbia visto già 40 primavere. Tutto questo fa di lui un bomber inesauribile, un campione di sport.