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Svanisce il sogno Serie B per il Catanzaro. Al “Ceravolo” passa il Benevento (2-1)

Incredibile. I play off si confermano una maledizione insormontabile per il Catanzaro, che nel quarto di finale contro il Benevento, non riesce a far valere il fattore campo le a spinta di oltre settemila cuori giallorossi.
Si ferma la corsa della squadra di Brevi che sognava la B e, invece, andrà incontro ad un altro anno di Lega Pro, un pantano vero e proprio dopo l’unificazione delle due

due categorie in tre gironi.
Sembravano esserci tutti gli ingredienti per un cocktail strepitoso. Invece è mancato quello più importante, il risultato della squadra.
Le aquile si inchinano ai sanniti, bravi ad approfittare delle debolezze di una squadra che pensava di poter contare su una difesa granitica e che invece subisce due gol nel giorno più importante, continuando a palesare le solite difficoltà nel fare gioco offensivo, acuite dall’assenza di Fioretti, non recuperato per l’occasione.
Chi si rivela un fattore è invece Fabrizio Melara. L’ex reggino, una meteora sullo Stretto, è l’uomo partita e dopo un quarto d’ora porta avanti gli ospiti. Evacuo sfrutta un erroneo disimpegno di Vitiello e serve l’esterno destro sulla sua zona di competenza. La conclusione trova l’angolo, dove Bindi non può arrivare.
I campani vedono la strada andare in discesa, soprattutto perché il Catanzaro soffre maledettamente le squadre che lo aspettano.
L’episodio che potrebbe rimettere in carreggiata le aquile matura al 38’. L’incornata dell’ex, Germinale, vale il pareggio in occasione di un corner per i padroni di casa.
Nonostante la mutazione del risultato, l’atteggiamento del Benevento non cambia
Al 71’ è ancora Melara a cambiare il corso della partita, stavolta in versione assist-man. Dopo un’azione insistita degli ospiti, trova il suggerimento vincente per Padella che di piatto firma il nuovo sorpasso dei sanniti.
Il Catanzaro ci prova fino alla fine, ma non riesce a far breccia nella solida fase difensiva campana e Baiocco, un altro giocatore di proprietà della Reggina, non corre praticamente mai seri rischi.
Finisce così, con il Catanzaro che si arrende ancora alla maledizione dei play off.