Home / Sport Strillit / CATANZARO CALCIO / Calcio: conferenza spinosa per Mister Cozza a Catanzaro

Calcio: conferenza spinosa per Mister Cozza a Catanzaro

È lunghissima la conferenza stampa di mister Cozza questa mattina al Benny Hotel di Catanzaro. Il tecnico ha dovuto affrontare argomenti spinosi come la sconfitta a Viareggio, la tifoseria insorta ed il campo che non va.

Russotto probabile nuovo trequartista delle Aquile perché è quella la zona che va potenziata. “Ci manca un trequarti serio come può essere Russotto – spiega il mister – uno che sappia mettere la palla gol e sappia anche segnare. Spero che entrerà a far parte della rosa, se resterà con noi si adeguerà alle esigenze della squadra”. Cozza, inoltre, ha rimarcato il problema del campo d’allenamento che manca. “Ci avevano promesso il campo B, il campo C, e invece non abbiamo nulla di tutto ciò. Mi spiegate come fa a crearsi una vera squadra se ci si allena dietro la porta in 25 metri di spazio? È insostenibile! Voglio proprio vedere come faremo quando arriverà la pioggia”. Sull’argomento Viareggio non aggiunge molto a quanto già detto chiede scusa nuovamente ai tifosi, quelli veri: “Ho chiesto scusa ai sostenitori del Catanzaro e lo rifaccio, ma mi rivolgo a quelli che sostengono realmente la squadra e non a chi critica a priori. I veri tifosi sono quelli che incitano il Catanzaro sia quando fa bene che quando affronta difficoltà, non quelli che vengono allo stadio perché siamo saliti in C1. Questo tipo di tifoso non ama realmente la società. Preferisco di gran lunga quelli che seguono il match incoraggiano con inni e cori e se va male alla fine fischiano. La gente che ha aderito alla campagna abbonamenti solo perché il Catanzaro è salito di categoria può restare anche a casa, gente così non serve!”. È dura l’invettiva di Cozza verso chi fino allo scorso anno definiva beniamini i giocatori del Catanzaro ed ora ne parla male per una sola partita. Sì perché il mister difende i suoi uomini chiarendo che quella contro il Viareggio è l’unica sfida in cui il Catanzaro non c’è stato. “Anche contro il Benevento, pur perdendo abbiamo fatto la nostra partita, Domenica scorsa noi non siamo proprio scesi in campo. È vero che non segniamo e subiamo in difesa, ma la nostra è comunque una squadra che non ha nulla di meno alle altre. L’ho detto dall’inizio che ci sono squadre superiori, ma anche loro stanno subendo questo strano campionato. Noi torneremo al modulo precedente, perché appena ho provato a cambiare abbiamo preso 3 gol!”. Si torna, dunque, alle vecchie abitudini anche perché è stata la tattica sbagliata a scendere in campo Domenica e non la scarsa forma degli atleti, loro non hanno nessun problema, Cozza la definisce una strana giornata: “La pessima performance contro il Viareggio l’avrei potuta capire se qualcuno fosse stato male e invece non è così. Degli 11 che ho mandato in campo nessuno ha concretizzato qualcosa di positivo e nemmeno i tre con i quali ho effettuato le sostituzioni. Una giornata strana, un blocco, forse psicologico che non so spiegarmi. Mi vengono in mente le parole dell’allenatore della Paganese che ha perso contro il Viareggio, alla mia domanda su come avessero fatto a perdere contro una squadra di ragazzini lui ha risposto quello che io sto dicendo a voi ‘è stata una giornata strana non so cosa è preso ai miei ragazzi’, io vi dico la stessa cosa!”. E mentre si riflette su qualche incantesimo che avvantaggi lo stadio “Dei Pini” Lunedì prossimo c’è il più duro degli avversari che potesse capitare alle Aquile in questo periodo nero, la Nocerina. Posticipo serale che bisogna assolutamente superare alla grande “anche perché  – conclude Cozza – dalla prossima dobbiamo cercare di risalire la classifica. Ora come ora siamo in zona play out, altro che zona alta, potremmo arrivarci, ma dobbiamo solo pensare tornare quelli di un tempo!”. A differenza di un presidente Cosentino ottimista che continua a dichiarare “noi faremo i play off”, Cozza non se la sente di illudere i tifosi e chiarisce che adesso bisogna solo inseguire per piazzarsi in zona salvezza.