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Querela contro ex calciatori Catanzaro indagati per tentata truffa: è una svolta epocale nel mondo del calcio

Roberto Mancinelli, Ivano Ciano, Francesco Corapi, Antonio Montella, Alessandro Bruno, Davide Lodi, Manolo Mosciaro, Alessandro Vono, Stefano Di Cuonzo, Ciro De Franco,

Roberto Di Maio, Giuseppe Benincasa, Gianni Di Meglio, i 13 ex giocatori del Catanzaro che risultano inseriti nel registro degli indagati. Su di loro  pende l’accusa di tentata truffa e formazione di credito simulato. La querela, presentata il 30 Agosto dalla legale del Us Catanzaro, Sabrina Rondinelli, ha dato origine alle indagini che nei giorni scorsi hanno condotto al sequestro dei contratti dei giocatori, presso la sede della Lega Pro a Firenze. Si tratta di una svolta epocale, perché per la prima volta è proprio una società a promuovere azione legale contro i giocatori. La Lega Pro è ufficialmente schierata dalla parte del Catanzaro e vuole vederci chiaro sulla faccenda. La Rondinelli dubita addirittura che il milione, già sborsato dalla neo società giallorossa, fosse dovuto. Intanto ieri, è stata richiesta la sospensione dell’istanza al collegio arbitrale, presentata dai 13 giocatori, perché venisse loro riconosciuto un credito residuo vantato nei confronti della società. In merito, il collegio si è riservato e Lunedì prossimo se ne conoscerà la decisione. Il dubbio sulla validità dei contratti sorge proprio a causa della cifra garantita ai giocatori. Un compenso, considerato il periodo storico che la società stava vivendo, troppo cospicuo e che il Catanzaro non poteva permettersi. Intanto domani c’è il match tanto atteso contro il Benevento e proprio come estremo difensore il Catanzaro si ritrova Roberto Mancinelli, tra gli indagati. A tal proposito c’è timore che i tifosi possano agire in maniera sconsiderata contro di lui. C’è nervosismo e si invita alla calma “Noi non possiamo contenere gli inni e i fischi – ha spiegato il presidente Cosentino – ma certamente abbiamo garantito al Benevento che non ci saranno azioni sconsiderate!”. Ogni gesto contro il giocatore, infatti, si ripercuoterebbe sulla stessa società e potrebbe pregiudicare la corsa dei giallorossi in campionato. Certamente, questo momento, già definito “contrattopoli”, è triste per tutto il calcio e può essere considerato come un vero e proprio fallimento per lo sport e per tutti i valori che in esso sono racchiusi.