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Cosentino: 'Nei programmi del Catanzaro anche la serie A, ma l'atteggiamento del Comune è una vergogna'

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Giuseppe Cosentino è un presidente appassionato e che non le manda a dire, che crede nel suo Catanzaro Calcio, nella competenza

del mister Cozza, che non si lascia scoraggiare dalle delusioni, di qualunque natura esse siano, e che punta in alto sognando la serie “A”.
Una nuova avventura per una nuova squadra che da quando c’è l’odierna dirigenza sembra rinata, o forse è meglio dire è rinata?
Il Catanzaro, lo può dire a gran voce, è rinato da quando l’abbiamo preso noi, se lo avessimo abbandonato chissà come sarebbe finito! C’è stata la crescita della società, la crescita dei giocatori e degli obiettivi che ci siamo prefissati primo fra tutti arrivare in C1 ed infatti eccoci qua.
Successo importante quello della C1, raggiunto con sacrifici ed abnegazione di tutta la società, ma quali sono gli obiettivi futuri? Nel progetto, con i giusti tempi, c’è anche il ritorno in “A”?
Vogliamo crescere sempre di più! Quest’anno puntiamo a fare il massimo, ad ottenere risultati positivi, sempre e comunque. E perché no, quando i tempi saranno maturi potremo pensare alla serie “A”, perché la squadra lo merita, la società lo merita, ma soprattutto, questa tifoseria affezionata e sempre presente dal cuore giallo-rosso ha il diritto di ottenere ciò che desidera, cioè il Catanzaro Calcio ai massimi livelli sportivi.
Quanto è stata amara la sconfitta con il Latina, una partita che poteva, anzi doveva finire diversamente?
Venerdì scorso abbiamo perso, è vero, ma nello sport può succedere e non bisogna mai lamentarsi, certo poteva andare in maniera diversa e non è piacevole. Per come abbiamo giocato il risultato avrebbe dovuto essere differente, ma capita di perdere. L’importante è non abbattersi e affrontare la prossima sfida con grinta e passione.
La prossima sfida è quella col Benevento, dura sulla carta, quale pensa possa essere il risultato?
Una squadra temibile, il Benevento, di certo tra le favorite, ma noi non siamo da meno. Possiamo portare a casa un bel risultato, anche se molti non puntano su di noi, sapremo dimostrare, come abbiamo già fatto lo scorso anno, che siamo una bella spina nel fianco.
Una spina che si chiama Cozza?
Una spina che porta la firma di Cozza. Un grande allenatore che saprà, come ha già fatto in passato, dimostrarsi pericoloso con le sue tattiche e saprà rendere la squadra molto offensiva.
In conferenza stampa ieri è stata data la notizia che il Comune non vi sosterrà per lo spostamento di quella che è stata definita in Lega la tribuna stampa peggiore in Italia, quali sono le sue riflessioni?
Certo! Secondo loro dovremmo fare tutto noi. Ci hanno consegnato una lettera in cui si lavano le mani del problema e ci chiedono di firmare una convenzione. Io non firmo nessuna convenzione con il Comune di Catanzaro, se non si impegnano a mantenere le promesse fatte. La lettera che hanno consegnato all’ingegner Romeo, facendolo venire fino a Catanzaro chissà con quali presupposti. È una vergogna, per l’amministrazione comunale. Ci avevano promesso sostegno e invece solo io, da solo, sto sostenendo il Catanzaro con l’aiuto di pochi. Che fine hanno fatto quei presunti imprenditori che avrebbero dovuto darci una mano? Sono furibondo!