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Calcio a 5 – Per il Città di Cosenza un pari sul campo della Maestrelli

CT Maestrelli C5: Calabrò, Suraci, Lorenti, Giunta, Arcudi, Nigero, Postorino, Minniti, Gattuso, Quartuccio, Oliva, Lo Giudice.
Città di Cosenza C5: Cuconato, Casella; Marigliano, Franzè, Fortino C., Naccarato, Galiano, Milano, Chillà, Potestio, Porco, Paolozzo. Allenatore: Mendicino.
ARBITRI: Brogna di Vibo Valentia e Carbone di Locri.
MARCATORI:
– pt: Fortino C. (CS), Lorenti (M)
CRONACA: Al centro sportivo “Mirabella” di Reggio Calabria va di scena la quarta giornata del massimo campionato regionale di calcio a 5 tra la Maestrelli ed il Città di Cosenza. Diverse le motivazioni per entrambe le squadre: i locali vogliono confermare quanto di buono fatto nel primo tempo della scorsa giornata contro la “corazzata” Futsal Polistena; ospiti che, nonostante le defezioni per infortunio di Fortino M. e Pagliuso, vogliono riscattare il passo falso casalingo contro il Mirto.
Pronti, via e sono subito pericolosi i rossoblù con Galiano, due tiri di Potestio e con Milano ma è attento il giovane portiere locale Calabrò. Non è da meno il dirimpettaio Cuconato quando si fa trovare pronto nel deviare in angolo il tiro dalla distanza di Gattuso e, dopo qualche minuti, la conclusione ravvicinata di Giunta. Al 13° interessante punizione dal limite per il Città di Cosenza, si incarica di batterla Potestio ma Calabrò ci mette il corpo e respinge. Due minuti dopo Cuconato devia sulla traversa il tiro a botta sicura di Lorenti. Dopo tante occasioni non sfruttate da entrambe le squadre al 20° Fortino C. piazza la zampata vincente per il vantaggio ospite. Immediata la risposta della Maestrelli con Lorenti che pareggia i conti al termine di un’azione con il compagno di squadra Nigero.
Durante l’intervallo mister Mendicino prova a scuotere Galiano e compagni che tentano invano di scardinare l’attenta difesa ospite. I reggini però sono più pericolosi e per ben due volte Lorenti va vicino alla rete del vantaggio: prima è bravo nel vedere il portiere ospite lontano dai pali e provare la conclusione che termina di poco alta sulla traversa, al 28° invece impegna duramente Cuconato con un tiro da dentro l’area di rigore. Sarà l’ultima emozione della partita che, dopo due minuti di recupero, termina con un giusto pareggio.