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Basket – Difesa e panchina i punti di forza della Viola di Calvani

di Gianni Tripodi – Nonostante le battute d’arresto subite contro la capolista Casale Monferrato (ancora imbattuta) e contro Tortona all’esordio, la seconda vittoria su altrettanti match disputati al Pala Calafiore ha iniziato a far vedere ai nero arancio il bicchiere un po’ più pieno.

I due punti conquistati contro Rieti fanno venire a galla quanto di buono viene fatto settimanalmente in palestra al rione Modena sotto gli occhi attenti del generale Marco Calvani. Nella sua Viola, tutti sono indispensabili, nessuno escluso, perché è solo giocando di squadra che si vincono le partite.

Il credo del coach romano è incentrato sulla fase difensiva, non a caso i reggini vantano la quarta miglior difesa del torneo con soli 73.5 punti di media a partita concessi all’avversario.

E la panchina? Subentrare a match in corso, sotto nel punteggio e nei momenti in cui la squadra è in difficoltà non è affatto semplice e per riuscire a dare un valido contributo che faccia la differenza diventa fondamentale saper gestire la pressione.

Lo sanno bene i due uomini che, la pressione, non l’hanno nemmeno vista passare nel momento in cui sono entrati sul parquet.

A Riccardo Rossato è stato affidato l’arduo compito di difendere su Hearst, uno dei migliori realizzatori del campionato con 25.0 punti a partita, l’americano di Rieti ha iniziato a soffrire l’aggressività del mastino nero arancio il quale con il passare dei minuti è riuscito a rallentare le giocate del principale terminale avversario, eseguendo alla perfezione le istruzioni del suo coach.

L’eroe del match, in assenza di Chris Roberts, costretto a stare fuori per tre quarti di gioco a causa di una brutta botta subita al ginocchio, è stato il giovanissimo Allen Agbogan, classe 1997 (vent’anni).

In soli 12 minuti sul parquet, si solo 12, il suo minutaggio medio è di soli 7.7 minuti ad incontro, ha realizzato due triple (2/2) di cui una, l’ultima, che a 1’40” dalla fine ha consegnato di fatto la vittoria ai suoi facendo esplodere il pubblico del Pala Calafiore.

Calvani, sa, che c’è ancora tantissimo su cui lavorare, ma ha la piena consapevolezza di poter contare su tutti i suoi uomini e questo, vale più di una singola vittoria.