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Basket – Viola, squadra in fase di completamento. Il lungo sarà la ciliegina sulla torta?

di Gianni Tripodi – A meno ormai di un mese dal raduno, il roster dei nero arancio può quasi definirsi al completo. La costruzione, di quella che sarà la squadra che verrà affidata all’esperto Marco Calvani, è realmente avvenuta solo dopo qualche giorno la conquista di una sudatissima salvezza, arrivata al termine dei playout contro Chieti. Il direttore generale Gaetano Condello in piena sintonia con il presidente Raffaele Monastero avevano già ben chiaro quali sarebbero state le linee guida da seguire per comporre l’organico che avrebbe affrontato il prossimo campionato. Bisognava cercare in primis di non ripetere gli errori commessi negli anni passati, quando, a stagione terminata, si salutavano gli atleti e si procedeva puntualmente con una “rifondazione”. Quest’anno, finalmente, si è inverita la rotta, si è voluto fortemente ripartire, seppur con tanti sacrifici economici, da quegli atleti che non solo hanno disputato un buon campionato, ma che con grande entusiasmo hanno poi dimostrato la voglia di rimanere a far parte del “progetto”. Da qui le primissime conferme di capitan Fabi, di Patrick Baldassarre e del play Lorenzo Caroti, tre uomini che rispecchiano appieno lo spirito Viola. E’ stata data fiducia anche al giovanissimo albanese Taflaj e dopo qualche settimana di trattative è arrivata anche la conferma di Rossato. Un nucleo forte e importante a cui il dg Condello ha aggiunto all’apertura del mercato il lungo Benvenuti arrivato da Ferentino, l’americano Roberts già visto in Italia a Siena e Bologna, l’esperto play Passera che ha conquistato una promozione con Brescia nel 2016 e per ultimo il giovanissimo Agbogan da Moncalieri (serie B) classe 1997. Un roster sulla carta più che intrigante, un mix di giovani promettenti e giocatori di esperienza che avranno l’arduo compito, assieme al loro comandante Calvani, di ridare entusiasmo ad una piazza sempre più esigente, sopratutto dopo le ultime stagioni  più che deludenti, ma d’altronde, se hai il logo Viola cucito sul petto non potrebbe essere altrimenti. Attenzione però che manca ancora un pezzo per terminare il puzzle, manca all’appello il secondo americano, il lungo titolare. Il dg Condello sta trattando il naturalizzato ungherese ex Brescia Damian Hollis che, assieme a Passera, potrebbe ricomporre un’accoppiata play-pivot da urlo. Non sarà facile ingaggiare un giocatore che è stato l’MVP delle finali playoff di A2 del 2016 e che sembrerebbe vicinissimo ad accettare l’offerta di Varese. Quasi sicuramente non sarà lui la ciliegina sulla torta di un campagna acquisti attenta e ponderata, senza nessun eccesso, quel che è certo però è che da quanto trapela dalla sede di via Pio XI, il lungo che arriverà non sarà uno dei tanti.