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Viola, il “sacrificio” di Rullo ha un perché

Di Vittorio Massa – Prima la conferma, poi la rescissione. Il “caso Roberto Rullo” ha scosso la piazza e la tifoseria neroarancio che, inevitabilmente, si è posta delle domande. Le interpretazioni sono le più disparate e alcune anche abbastanza fantasiose, ma la soluzione , come spesso accade, è spesso la più chiara e ovvia.

Si tratta di scelte,tecniche , tattiche e anche , inutile nasconderlo, economiche che vanno ad incontrare quelle che sono le direttive, chiare, provenienti dalla società e dall’allenatore. La dirigenza, che a breve vedrà la definizione del nuovo CdA, ha evidentemente stabilito il budget per l’allestimento di un roster che, per volere di Paternoster, sarà composto da dieci giocatori che possano realmente tenere il campo. Nessun under “scalda panchina” ma rotazioni ampie per dare all’ex coach di Agropoli quella intensità tanto cara al suo gioco. Da qui la scelta di ridiscutere la situazione di Roberto Rullo.

Le parti si sono incontrate e la volontà, da un lato di non destinare un ingaggio cosi importante per Rullo dovendo poi ancora inserire almeno altre quattro pedine di rilievo, e dall’altra la voglia del giocatore di vedere accontentate le proprie richieste seppur cambiando aria. Nessuno sgarbo e nessun rancore, da entrambi le parti. Lo stesso giocatore ha esercitato la clausola a sua disposizione.

La Viola nel ruolo di guardia vorrà acquistare e ,impiegare un importante ingaggi, probabilmente per un giocatore che assicuri cifre e rendimento sopra la media. Un americano ? Un giocatore completo in entrambi le fasi del gioco? Forse. Il talento della guardia di Lanciano rimane puro e limpido, ma in via Pio XI, si è forse ritenuto eccessivo equipararlo a quello, “economicamente “ parlando, di un americano.

Nessun passo indietro, nessuna crisi economica o profilo basso. La Viola che verrà sarà completa e duttile. Giovane certo, ma quantomeno equilibrata ed oculata sia nelle scelte che nelle spese. Roberts, Fabi, sono solo alcuni dei nomi che circolano in un basket mercato ancora tutto da vivere. L’Estate, ma soprattutto il campo, come sempre darà i suoi verdetti.