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Calcio, Serie D – Palmese: solo illusione, poi passa l’Acirale

PALMESE-ACIREALE 2-3

 

PALMESE: Sanavia (46’ Franza), Meringolo, Gambi (46’ Anile), Dodaro (78’ Citrigno), Cucinotti (78’ Diomande), De Lucia, Le Piane, Di Dionisio, Molinaro, Gagliardi, Misale (46’ Orlando). A disposizione: Melara, Giorgiò, Colombatti, Gomes Ferreira. Allenatore: sig. Alessandro Pellicori.

 

ACIREALE: Barbieri, Dadone, Lombardo (85’ Pannitteri), Manes, Barraco (76’ Tumminelli), Lordi, Cocimano (86’ Almiron), Palermo (91’ Maccioni), Aloia (65’ Testardi), Lo Nigro, Sciannamè. A disposizione: Scapolo, Albertini. Allenatore: sig. Pietro Infantino.

 

MARCATORI: 6’ Molinaro (P), 17’ Aloia (A), 24’ Sciannamè, 44’ Cocimano, 55’ Le Piane

ARBITRO: sig. Luca Angelucci di Foligno

ASSISTENTI: sig. Luca Ragone e sig. Mattia Bartolucci di Ciampino

 

NOTE: pomeriggio nuvoloso. Spettatori 700 circa, di cui 150 provenienti da Acireale. Ammoniti: 54’ Manes (A), 60’ Meringolo (P), 68’ Dadone (A), 89’ De Lucia (P), 91’ Molinaro (P). Angoli 4-7. Recupero: 1’ e 6’.

 

PALMI – Una giornata cominciata bene per la Palmese si trasforma in un’amara illusione dopo il primo quarto d’ora condotto in maniera perfetta dalla squadra neroverde e un secondo tempo che aveva fatto ben sperare per l’ennesima rimonta: il tutto porta alla prima sconfitta casalinga, la seconda consecutiva dopo il k.o. rimediato nella tana della Gelbison. Il campanello d’allarme era già suonato di fatto nella trasferta di Portici, con una vittoria sperperata inopinatamente negli ultimi minuti, gettando via una situazione di doppio vantaggio, poi parzialmente sfumato dopo la bella prova offerta contro la Nocerina e ripresentatosi a Cittanova, con gli stessi spauracchi in casa contro il Gela. Se nel calcio i numeri e le statistiche sono la sintesi del momento che sta vivendo la Palmese, i nove gol subiti nelle ultime tre partite, faranno sicuramente riflettere la squadra in vista della trasferta di Roccella, importantissimo scontro salvezza. Anche quella contro l’Acireale è stata una partita che ha confermato la condizione psicofisica che sta attraversando la Palmese, esattamente dai due volti come successo in Vallo della Lucania. Primo tempo che sembrava mettersi sui binari giusti con una bella combinazione al 6’ in apertura di match tra Le Piane e Gagliardi che sfruttano lo schema alla perfezione e armano il piede di Dodaro che mette in mezzo un cross con i giri giusti dalla sinistra, sul quale si avventa come un falco Molinaro per l’1-0: inizio in salita per i siciliani, che in panchina presentano Sergio Almiron, il centrocampista argentino ex Empoli, Bari, Juventus, Fiorentina e Catania. Tuttavia gli ospiti rispondono con un colpo di testa di Cocimano, ben neutralizzato da Sanavia. Incredibilmente però il primo affondo dell’Acireale è solo il preludio al gol che arriva un minuto dopo, siamo al 17’, quando un tiro dalla distanza di Aloia assume una strana traiettoria che Sanavia non fa in tempo a leggere perché coperto da alcuni giocatori e non vede partire il pallone al suo impatto: 1-1 e partita adesso che cambia inerzia. Da qui in poi infatti è soltanto Acireale e nonostante Cucinotti e De Lucia sventino in corner un serio pericolo creato a da Barraco, è proprio dalla bandierina che nasce il secondo gol degli ospiti, con Sciannamè più lesto di tutti a impattare di testa e a portare in vantaggio l’Acireale. La Palmese prova a reagire ma non riesce a pungere come vorrebbe, trovando difficoltà nel fraseggio e nelle verticalizzazioni. Sul finire di prima frazione arriva addirittura il terzo gol, direttamente su calcio di punizione ad opera di Cocimano, che mette il pallone imparabilmente all’incrocio dei pali e manda in estasi i 150 tifosi provenienti dalla Sicilia. Nel secondo tempo invece esce dagli spogliatoi un’altra Palmese, più convinta e più decisa nella manovra, credendo nella rimonta. Mister Pellicori prova a dare un po’ di freschezza e dalla panchina entrano in un colpo solo Franza, Anile e Orlando, escono Sanavia, Gambi e Misale. Le cose sembrano non cambiare dinanzi a un tiro (47’) su cui Franza è chiamato subito al miracolo e a una traversa colpita da Cocimano (49’), ma da qui in poi sarà una sveglia e sarà solo Palmese sino alla fine della partita. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, i neroverdi rendono pan per focaccia e accorciano al 55’ con un destro chirurgico di Le Piane: chi di punizione ferisce, di punizione perisce, 2-3 e Palmese nuovamente in partita. Tre minuti più tardi i padroni di casa avrebbero addirittura la ghiotta chance di pareggiare e completare quindi la rimonta! Su un rimpallo vinto da Gagliardi, si avventa il nuovo entrato Orlando, che dal vertice sinistro si presenta in area a tu per tu con Barbieri, angolando però troppo la sua conclusione e il pallone sfiora così il secondo palo e termina sul fondo. Poteva essere il 3-3 della Palmese e inerzia totalmente a favore dei locali. Pellicori le prova tutte e getta nella mischia anche Citrigno e Diomande, mentre nell’Acireale si vede Sergio Almiron, subentrato a Cocimano che esce tra gli applausi dei suoi tifosi. Il gioco si fa duro e l’arbitro estrae un paio di cartellini gialli. Nel frattempo anche l’Acireale opera altri cambi e mister Infantino predispone la squadra con il chiaro intento di conservare il vantaggio, senza più offendere, accettando di prestare il fianco alla Palmese che negli ultimi minuti non riesce a trovare la deviazione vincente, prima con Le Piane e poi con De Lucia e Di Dionisio, anticipati in area da Manes. La stessa cosa si ripropone sull’ultima opportunità da corner per la Palmese, con i neroverdi che non arrivano sul pallone per un soffio, sfumando più volte il 3-3. L’arbitro decreta la fine dopo il sesto minuto di recupero. Una Palmese bella a metà stavolta non basta, malgrado nella ripresa sia uscita fuori l’animo guerriero che ha sempre contraddistinto questa squadra dall’inizio del campionato. Domenica a Roccella sarà già uno scontro salvezza, crocevia importante al quale i neroverdi non vorranno fallire e riprendere così la cavalcata d’inizio stagione, arenatasi sul più bello, dopo la mazzata dei punti di penalizzazione.

 

INTERVISTE –

 

Alessandro Pellicori (allenatore Palmese): “Ci tengo innanzitutto a scusarmi con il presidente e con i tifosi per la prestazione del primo tempo, di cui mi assumo tutta la responsabilità, perché evidentemente ho sbagliato qualcosa, soprattutto nella scelta degli uomini. Non dico calciatori, perché qui il calciatore viene dopo, infatti oggi nel primo tempo siamo mancati a livello caratteriale e sono rimasto molto deluso da alcuni calciatori. Nella ripresa abbiamo provato più a cercare di fare il nostro gioco, col fraseggio, di cercare di sviluppare palla a terra, alcune volte lo abbiamo fatto male, altre volte bene, mettendo in difficoltà l’Acireale, che comunque per come è andata la partita, posso riconoscere che ha meritato la vittoria. Oggi avevamo alcune defezioni, tra cui Asante, e dobbiamo valutare anche Junca-Parent, aspettiamo il transfer, è un giocatore che ci può dare una grossa mano. Purtroppo ultimamente regaliamo un tempo e con una squadra così di fronte, ci sta che fai anche fatica, anche se poi nel secondo tempo abbiamo avuto l’occasione del 3-3 con Orlando, che poteva cambiare ulteriormente la partita. Gli errori fanno parte del gioco e noi dobbiamo lavorare su quelli che abbiamo commesso, in vista di domenica a Roccella, dove non possiamo permetterci di sbagliare l’approccio. Siamo mancati in questo e abbiamo sbagliato”