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Totò Schillaci: “Quei gol alla Reggina? Dispiace, ma poi siete andati lo stesso in A”

di Pasquale Romano – I fili del passato. Dal maggio 1989 al marzo 2017, sono passati quasi trent’anni ma Reggio Calabria ricorda. Derby infuocato tra Reggina e Messina, una doppietta di Schillaci spegneva le speranze di promozione diretta degli amaranto.

Presente in riva allo Stretto per l’iniziativa ‘Sport e legalità ‘presso l’aula magna dell’istituto “Carducci – Da Feltre”, l’ex Juventus e Inter è ritornato sul derby vinto dai giallorossi tanti anni fa…: “Ancora vi ricordate di quella gara ? (ride, ndr). Si, segnai 2 gol e vincemmo 2a1 contro la Reggina. Beh, dispiace per i tifosi amaranto, ma il mio unico obiettivo in campo è sempre stato quello di fare gol. Ho cancellato il vostro sogno? Si, ricordo che in quell’anno gli amaranto disputarono lo spareggio mancando la promozione. In ogni caso, qualche anno dopo siete riusciti ad andare ugualmente in serie A….”.

Sul difficile momento calcistico che si vive su entrambe le sponde dello Stretto, Schillaci sospira: “Dispiace vederle cosi, sono legato al Messina considerato il mio lungo trascorso in giallorosso. Spero che Messina e Reggina possano presto tornare nel calcio che conta”.

Notti magiche, inseguendo un gol. Italia 90 è senza dubbio l’apice della carriera dell’attaccante siciliano. Con addosso la maglia azzurra e le speranze di un popolo intero, trascinò l’Italia a un passo dalla vittoria mondiale, di cui fu capocannoniere di quella edizione. In semifinale, contro l’Argentina, il sogno si è spezzato. “E’ stato un peccato, potevamo davvero vincere quei mondiali. Ne siamo usciti a testa alta, senza mai perdere una partita. A livello personale mi rimane la soddisfazione per il titolo di capocannoniere e il secondo posto al pallone d’Oro. L’intesa con Baggio? Ho avuto il piacere di giocare con un grande talento, oggi ce ne sono pochi come lui. Abbiamo fatto belle cose con la maglia della Juventus e dell’Italia, ancora oggi lo sento spesso e lo incontro all’estero”.

L’ex attaccante del Messina ripercorre i tratti salienti di una lunga carriera, chiusasi in Giappone. “Da piccolo sognavo sempre di poter diventare un calciatore, non mi sarei mai aspettato di ottenere tutte queste soddisfazioni, avere una carriera cosi luminosa. Non posso che essere felice per il mio percorso da calciatore. Questo mi permette di girare il mondo oggi, e incontrare ancora l’affetto delle persone. L’esperienza in Giappone? Ho fatto una scelta di vita, credo sia stato giusto in quel momento chiudere la carriera in un altro paese”.