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Lavori stadio Filadelfia, interdittiva antimafia per rischio infiltrazioni ‘Ndrangheta

“C’è il rischio di infiltrazioni della ’ndrangheta e pericolo di condizionamento dell’impresa da parte della criminalità organizzata calabrese”, questo un passaggio del provvedimento notificato ieri alla stazione appaltante regionale Scr (estranea ai fatti) alla Smr Costruzioni, ditta edile con sede in via Gioacchino Solari a Torino. I lavori interessano lo storico impianto Filadelfia di Torino,  con l’interdittiva antimafia emessa lo scorso 1° marzo dalla Prefettura si revoca il sub appalto e si diffida la Smr Costruzioni a rientrare nuovamente nel cantiere.

Il titolare dell’attività è Mario Stumpo, nato a Caulonia (Rc) e residente a Torino. Incensurato. Scrive di lui la Prefettura: “Appare evidente che nonostante l’incarico formale di amministratore unico, Stumpo altro non sia che il prestanome del pregiudicato Ilario D’Agostino, capocantiere e dominus effettivo dell’impresa”. D’Agostino, già noto alle cronache e condannato in passato a 8 anni e 6 mesi per riciclaggio di capitali del narcotraffico, sarebbe quindi il vero supervisore dei lavori: “Sulla base delle considerazioni fatte – c’è scritto nel provvedimento -, è ragionevole presumere che nella società Smr produca un schema simulatorio volto a non far risultare il D’Agostino – pluripregiudicato – titolare di una società che sarebbe stata immediatamente interdetta dalle commesse pubbliche”.